Borghi in punta di piedi Casalgrandese da salvezza
di Nicolò Rinaldi
Calcio Eccellenza, il nuovo tecnico arriva dalla panchina del Fellegara (secondo) «Speriamo di confermare Malivojevic, Ferrara e Vacondio, gli altri cambieranno»
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CASALGRANDE . Dalla Seconda Categoria all’Eccellenza: è il grande salto che mister Cristian Borghi si appresta a compiere. Nella stagione appena conclusa, il 42enne tecnico reggiano ha portato il Fellegara fino ai playoff per provare a salire in Prima, ma il suo futuro adesso sarà sulla panchina della Casalgrandese, che lo ha scelto come successore di Francesco Cristiani. «Mi stavo per accordare con un club di Prima categoria - spiega Borghi - Tuttavia, il sodalizio biancoblù mi ha presentato un’occasione che non potevo rifiutare. Sono stato contattato dal nuovo ds Alessandro Melli: lui mi ha sùbito manifestato grande stima, affermando di conoscere e apprezzare il mio lavoro già da qualche anno. Ringrazio lui, così come la precedente società per cui ho lavorato. La mia gratitudine va pure al Fellegara, in primis al presidente Negrini e al direttore sportivo Anceschi».
Ora, Borghi, chi ha a cuore le sorti della Casalgrandese potrebbe storcere il naso: del resto, lei è debuttante assoluto a livello di Eccellenza.
«So bene che il confronto con Cristiani sarà complesso da sostenere: ad ogni modo, io non mi sento mai arrivato. In ambito calcistico tendo sempre a documentarmi, aggiornarmi e a seguire in prima persona il maggior numero possibile di partite in ogni categoria. Inoltre io credo nella forza del confronto, e non a caso intrattengo un costante dialogo anche con tecnici di categorie superiori».
Che tipo di Casalgrandese vedremo in futuro? Quali saranno i vostri obiettivi?
«I traguardi da raggiungere verranno in parte ridimensionati rispetto al 2016/2017, ma ciò non significa affatto che vorremo fare brutta figura. Se nelle ultime stagioni si mirava ai primi sei-sette posti della graduatoria, nella prossima Eccellenza punteremo alla salvezza: la permanenza nella categoria sarà da ottenere con un tanti giovani in squadra».
Questo significa che la composizione dell’organico subirà modifiche sostanziali rispetto alla stagione appena conclusa?
«Puntiamo a riconfermare alcune colonne portanti della rosa, come ad esempio Ferrari, Malivojevic e Vacondio. Al momento però possiamo solo sperare di averli ancora con noi la prossima stagione, perché tutti e tre hanno ricevuto rilevanti offerte da altri club. Sarà invece quasi impossibile trattenere Formato, che dovrebbe tornare a Castelfranco: per il resto, i cambiamenti all’orizzonte, sono effettivamente tanti».
Quando inizierete la preparazione? C’è già un’agenda di massima?
«Prima di Ferragosto, così come faceva anche il tecnico che mi ha preceduto. Molto probabilmente ripartiremo all’inizio di agosto il 4 o 6, ovviamente a Villalunga».
Ora, Borghi, chi ha a cuore le sorti della Casalgrandese potrebbe storcere il naso: del resto, lei è debuttante assoluto a livello di Eccellenza.
«So bene che il confronto con Cristiani sarà complesso da sostenere: ad ogni modo, io non mi sento mai arrivato. In ambito calcistico tendo sempre a documentarmi, aggiornarmi e a seguire in prima persona il maggior numero possibile di partite in ogni categoria. Inoltre io credo nella forza del confronto, e non a caso intrattengo un costante dialogo anche con tecnici di categorie superiori».
Che tipo di Casalgrandese vedremo in futuro? Quali saranno i vostri obiettivi?
«I traguardi da raggiungere verranno in parte ridimensionati rispetto al 2016/2017, ma ciò non significa affatto che vorremo fare brutta figura. Se nelle ultime stagioni si mirava ai primi sei-sette posti della graduatoria, nella prossima Eccellenza punteremo alla salvezza: la permanenza nella categoria sarà da ottenere con un tanti giovani in squadra».
Questo significa che la composizione dell’organico subirà modifiche sostanziali rispetto alla stagione appena conclusa?
«Puntiamo a riconfermare alcune colonne portanti della rosa, come ad esempio Ferrari, Malivojevic e Vacondio. Al momento però possiamo solo sperare di averli ancora con noi la prossima stagione, perché tutti e tre hanno ricevuto rilevanti offerte da altri club. Sarà invece quasi impossibile trattenere Formato, che dovrebbe tornare a Castelfranco: per il resto, i cambiamenti all’orizzonte, sono effettivamente tanti».
Quando inizierete la preparazione? C’è già un’agenda di massima?
«Prima di Ferragosto, così come faceva anche il tecnico che mi ha preceduto. Molto probabilmente ripartiremo all’inizio di agosto il 4 o 6, ovviamente a Villalunga».
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