Conad Volley senza coach, Pupo Dall’Olio lascia
«Nessuna polemica, ma io e la società non abbiamo gli stessi obiettivi»
REGGIO EMILIA. «Questa intervista è il mio saluto a Reggio e ai suoi tifosi, mi sono incontrato con la società e, senza nessuna nota polemica, abbiamo riconosciuto di non avere, al momento, gli stessi obiettivi: il mercato invece incalza così ho ritenuto giusto prendere una decisione».
A dare l’annuncio è, in persona e abbastanza a sorpresa Francesco “Pupo” Dall’Olio che, dopo averla condotta con onore fino ai play-off di A2 maschile, lascia la Conad Volley Tricolore. Ed è probabile che quando allude al “mercato che incalza” l’ormai ex coach della formazione reggiana non alluda soltanto alle proposte che pure - è lui stesso ad ammertterlo - gli sono arrivate, ma anche al movimento dei giocatori che deve giocoforza interessare anche la dirigenza della società reggiana. Non ci sarebbe tanto tempo da perdere, insomma.
«Lascio con grande serenità, – specifica - sia chiaro che non c’è nessun rammarico, semplicemente ho avuto un colloquio con il patron Azzio Santini ed essendoci ancora tante incognite che una società ha tutto il diritto di avere, preferisco rivolgermi ad altre sfide. Sono convinto che Reggio sia una piazza con grandi potenzialità e con uno sponsor di prestigio che permetterà al Volley Tricolore di fare bene come ha fatto negli ultimi anni, ma ad oggi i nostri obiettivi non combaciano ».
A fine campionato aveva dichiarato che le sarebbe piaciuto restare...
«Ed era vero perché mi sono sentito subito a casa fin dall’esordio del 18 dicembre scorso, quando sono subentrato a James Costi e alla reggenza Zambolin. Ho potuto lavorare in autonomia, come meglio credevo, sostenuto da validi collaboratori con i quali la correttezza è sempre stata rispettata, non avrei potuto chiedere di meglio. Sono stati mesi intensi e non solo per i risultati e per le due partite a settimana, è stata un'esperienza arricchente anche a livello umano».
Quale insegnamento che ha tratto in questi sei mesi alla guida del Volley Tricolore? «Ho sperimentato che se c’è la massima condivisione si può andare oltre il mero valore tecnico dei singoli. Tutti intorno a me hanno dato il massimo e sono felice di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo dati, felice per il pubblico, per la società e per questi ragazzi che, nonostante gli infortuni e le tante difficoltà affrontate, non hanno mai mollato. Lavorare con tanti giovani che dovevano trovare spazio nella categoria è stato molto stimolante».
Il momento più bello di questa sua stagione a Reggio Emilia?
«Tra i tanti, quando abbiamo avuto la certezza di essere ai play-off, la ciliegina sulla torta dopo il Pool Promozione. Ci sono diversi rapporti che voglio mantenere, il mondo della pallavolo è una famiglia e ci si rincontrerà. Nel mio piccolo penso di aver seminato qualcosa di buono mantenendo l’armonia di tutte le componenti, chissà che un giorno io non torni ad allenare proprio qui a Reggio».
La città le è rimasta nel cuore?
«E’ una realtà in cui si respira pallavolo, ha uno storico di tutto rispetto nel panorama nazionale che fa sì che ci siano tante persone competenti con le quali è un piacere confrontarsi».
Ora la sua agenda cosa prevede?
«Qualche proposta è arrivata e devo valutarla bene. Sono aperto a diverse opzioni, anche a tornare al femminile o a ripetere l’esperienza con la Nazionale, non mi pongo limiti».
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