Gazzetta di Reggio

Sport

l’ex granata luciano foschi 

«Il Livorno è una squadra cinica la difesa meno battuta d’Italia»

di Juri Panciroli
«Il Livorno è una squadra cinica la difesa meno battuta d’Italia»

REGGIO EMILIA. «Ci vuole rispetto per le seconde dopo un campionato impegnativo come questo ma anche il Livorno era meglio evitarlo perché è arrivato terzo solo per aver perso parte della rosa in una...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Ci vuole rispetto per le seconde dopo un campionato impegnativo come questo ma anche il Livorno era meglio evitarlo perché è arrivato terzo solo per aver perso parte della rosa in una gara col Como che gli ha condizionato la stagione». Romano di nascita ma cavriaghese d’adozione, l’ex tecnico granata Luciano Foschi ieri ha diretto il suo ultimo allenamento col Renate dopo un’annata da incorniciare e terminata al turno preliminare di playoff proprio col Livorno, prossimo avversario della Regia ai quarti di finale. «Non c’è una favorita. Sono 180’ con eventuali supplementari e le due piazze sapranno spingere le squadre nel match casalingo».
Ci descrive il Livorno?
«È la miglior difesa tra i professionisti in Italia ed è la sua grande forza. È una squadra esperta con un tecnico preparato per queste sfide. Sono poco dinamici e possono pagare con squadre giovani che corrono parecchio ma ora conta essere cinici, non belli. Infatti il dinamismo del Renate li ha messi in difficoltà ma alla lunga è uscita la loro fisicità, come gli è successo anche con il Francavilla».
Dopo il brutto finale di stagione la stupisce la Reggiana ai quarti?
«Non mi sorprende che sia lì con la rosa che ha. Sono gare dove può succedere di tutto con fortuna o praticità, dove serve concretizzare al massimo e conceder poco agli avversari. In genere chi non ha nulla da perdere getta il cuore oltre l’ostacolo ma in questa sfida ambedue avranno molto da perdere e partono ad armi pari».
Peseranno infortuni e squalifiche per i granata?
«Chi ha giocatori più esperti sarà avvantaggiato ma c’è anche la spregiudicatezza dei giovani o la voglia di chi ha giocato meno. So che mancheranno Spanò e Narduzzo ed i sostituti dovranno dimostrare di essere all’altezza ma sarà fondamentale il fattore mentale».
Dopo il Livorno potrebbe esserci l’Alessandria e magari in finale la Lucchese.
«L’Alessandria è la più forte, costruita per salire subito, ha buttato via la stagione ma è entrata bene nei playoff. La Lucchese è la più in forma col Cosenza».
Chi sale?
«Lucchese, Cosenza e Pordenone giocano bene ma favorite sono le altre».
Dopo il Renate quale futuro per lei?
«O mi fermo o riparto da una situazione diversa, elogi arrivati anche dalla Serie B ma per ora nulla di concreto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google