Mussini indeciso, ma Reggio ha fretta
Dopo la conferma di coach e ds sarà rivoluzionato il gruppo degli italiani. Interessano Mian, Fantinelli, Tambone e Biligha
REGGIO EMILIA. Un futuro da disegnare ripartendo dagli italiani e da Mussini.
Confermata la guida tecnica con il prolungamento biennale al coach Max Menetti e al ds Alessandro Frosini, ora la Grissin Bon può iniziare a pensare con maggior stabilità alla formazione prossima ventura.
L’idea di mantenere una forte identità italiana rimane, le facce però sembrano indirizzare inevitabilmente a cambiare parecchio.
Il principale obiettivo rimane il ritorno a casa di Federico Mussini, nelle ultime ore la società ha accelerato presentando una corposa offerta pluriennale al 21enne giocatore cresciuto proprio nel vivaio biancorosso e reduce da due annate nel torneo universitario americano Ncaa a St. John’s. Qualcosa di simile a un’offerta da “dentro o fuori”, almeno per questa stagione.
Mussini ha ribadito più volte di voler prendere altro tempo, e di voler aspettare il rientro al college, dove si è trovato bene e dove ritiene di essere migliorato e cresciuto fisicamente. Pallacanestro Reggiana invece ha fretta, perché l’ossatura italiana rimane la priorità e la scelta del registra tricolore una delle fondamenta.
Dalla risposta di Mussini dipenderà in prima battuta il destino di Andrea De Nicolao: il play padovano è sotto contratto con la Pallacanestro Reggiana sino al 2018 ma la società può sfruttare una clausola di uscita entro il 30 giugno.
È facile che tra i due playmaker uno escluda l’altro, perchè entrambi sono due giocatori con una stazza simile e insieme sarebbero una coppia decisamente sottodimensionata soprattutto in prospettiva Eurocup.
L’offerta biancorossa è sul piatto ed è gustosa, Mussini però fatica a decidersi, comprensibilmente.
L’addio alla NCAA sarebbe definitivo, il regolamento universitario non permette di tornare dopo aver firmato un contratto universitario. E con St. John’s se ne andrebbe anche la vetrina più prestigiosa, New York, in prospettiva NBA, quella NBA che il “Musso” continua a vedere come il sogno più grande da realizzare.
Sciolto il nodo riguardante la posizione del playmaker, ci sarà da pensare al resto del gruppo, con una spada pendente, le dure parole pronunciate dal direttore sportivo Alessandro Frosini sugli italiani che in questa stagione hanno pensato esclusivamente alle statistiche personali e, la conseguente frattura col gruppo uscente.
C’è bisogno di sangue fresco, lontano da ricordi e tensioni, e in questo senso piace molto il 25enne esterno Fabio Mian, in questa stagione capitano a Cremona. Non una prima punta, ma un elemento solido.
Saluterà Cremona anche il poderoso e futuribile centro Biligha, che però appare già molto vicino ad accasarsi a Venezia.
Sempre guardando al mercato degli esterni, due elementi di sicuro interesse si trovano in A2.
Fantinelli di Treviso, che la società di via Martiri della Bettola aveva già provato ad avvicinare l’anno passato, rimane un obiettivo e i biancorossi riproveranno a portarlo a Reggio durante il corso dell’estate.
In questa annata ha poi fatto benissimo il 23enne romano Matteo Tambone, che è stato un grande protagonista della cavalcata di Ravenna.
Due registi giovani, con buone qualità tecniche e notevole taglia fisica per il ruolo. Reggio difficilmente affiderà la regia a una coppia tutta italiana, ma qui si parla di elementi con buona stazza, che potrebbero permettere soluzioni simili a quelle viste in questa stagione quando si è scelto di spostare il playmaker campano in posizione di guardia in modo da poterlo schierare in campo in coppia con Needham o De Nicolao.
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