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Reggiana, è il Lecce lo spauracchio 

di Andrea Munari
Reggiana, è il Lecce lo spauracchio 

Lo stato di salute delle squadre che hanno superato gli ottavi di finale e che ora sono rimaste in lotta per la promozione

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REGGIO EMILIA. Sono rimaste le migliori otto e, saranno loro a contendersi l’unico posto che garantirà la promozione in serie B al termine dei playoff.

Tra le migliori otto rimaste, c’è anche la Reggiana che è uscita indenne dal insidioso campo di Castellammare di Stabia, ma il cammino verso la finale di Firenze è ancora lungo e pieno di insidie perchè molte squadre rimaste in lizza possono vantare delle qualità importanti.

A questo punto della stagione la condizione fisica è molto simile per tutte le squadre, anche se certamente formazioni come la Lucchese o il Cosenza, che hanno meno pressione delle altre, possono avere una spinta in più e, in questo tipo di partite, le energie nervose possono pesare molto.

Reggiana. I granata arrivano agli ottavi di finale forti di una ritrovata compattezza di gruppo, arma che ha permesso a Spanò e compagni di reggere sul campo di Castellammare di Stabia, probabilmente il più difficile su cui giocare tra tutte le squadre rimaste in lotta e con la grande spinta dei tifosi che sanno fare la differenza. Per andare avanti sarà però fondamentale recuperare i molti acciaccati e gestire meglio il pallone nelle fasi cruciali della partita.

Livorno. Sono gli avversari dei granata è possono vantare un reparto avanzato di altissima qualità per la categoria e giocatori di esperienza che sono abituati alle pressioni di questo genere di partite. Il punto debole della squadra è sicuramente il poco ritmo che imprimono alla partita.

Alessandria. Ha letteralmente gettato alle ortiche la stagione, anche se in rosa ha Gonzalez, il giocatore più forte della categoria. Delle otto è però quella che sta peggio dal punto di vista psico-fisico.

Lecce. Una delle più serie candidate per la finale. Il reparto avanzato è di qualità e la difesa ha esperienza, con giocatori che hanno vinto campionati di Lega Pro. La lotta con il Foggia per la vetta li ha consumati, ma sono in ripresa.

Parma. Ha giocatori che nella gara secca possono fare la differenza, ma può sentire la pressione dell’essere “obbligati” a vincere.

Lucchese. La cenerentola che tutti volevano. Sta vivendo una favola e ha tanto entusiasmo, ma ha poche alternative ai titolari e questo potrebbe pagarlo a caro prezzo.

Pordenone. È la squadra che gioca meglio. Se è in giornata è in grado di non far vedere il pallone agli avversari per tutta la partita. Potrebbe essere la mina vagante dell’altra parte del tabellone perchè se è in giornata può battere chiunque. Il problema maggiore è che fatica ad essere costante.

Cosenza. È probabilmente la squadra con meno qualità di tutte le otto rimaste in lizza per la serie B. Sopperisce alle sue lacone con grande temperamento in campo e con una prestanza fisica importante che sfrutta al meglio sopratutto sui calci piazzati.

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