Con Mussini in arrivo anche Amar Alibegovic
di Adriano Arati
Il poderoso lungo è stato compagno di squadra del play reggiano alla St.John’s Se il Musso dirà sì all’offerta di Frosini, De Nicolao potrebbe trovare casa a Cantù
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Continua a guardare prima di tutto al mercato italiano, e a elementi futuribili sul lungo periodo, la Grissin Bon. Oltre al pressing su Federico Mussini per avere una risposta in tempi brevi sulle sue intenzioni, la società biancorossa sta sondando tanti altri elementi. E fra loro un compagno di squadra di Mussini a St. John’s, il figlio d’arte Amar Alibegovic, poderoso lungo di 206 centimetri d’altezza per quasi 110 chilogrammi di muscoli.
Bosniaco con passaporto italiano, erede del leggendario Teo e fratello del Mirza che gioca a Torino, è cresciuto nella Stella Azzurra Roma prima di intraprendere l’avventura universitaria proprio nello stesso anno del “Musso”.
A St. John’s ha avuto poco spazio soprattutto in questa stagione, con nemmeno due punti in 10’ di media, dopo un’annata di esordio molto più positiva. In marzo era uscita la notizia di una sua richiesta di transfer, il passaggio a un altro college, effettuabile pagando dazio con un anno di stop all’attività agonistica.
Il rientro in Europa, con relativo contratto da professionista, è oggi la strada più probabile, con Reggio che è in primissima fila.
L’essere un compagno di squadra di Mussini non guasta: al play reggiano, legatissimo a casa, avrà potuto chiedere referenze e chiarimenti. Si tratta di un giocatore di notevole fisicità, che potrebbe allungare le rotazioni nei lunghi mentre prosegue la crescita tecnica e l’adattamento a un campionato forse meno atletico ma sicuramente più complesso rispetto alla Ncaa.
Un piccolo intoppo è il suo status “burocratico”.
Alibegovic può giocare da italiano, ma il suo impiego non verrebbe conteggiato fra i minuti utilizzati per attribuire il premio economico destinato alle società che mettono in campo atleti nostrani.
Questo particolare assume più importanza se si considera che la Pallacanestro Reggiana da tre anni domina la classifica, portandosi a casa quasi 300mila euro annui di bonus, ed è ovviamente molto sensibile all’argomento.
Alibegovic sarebbe comunque un innesto intrigante per dare forma quantomeno alla panchina, e inserire poi successivamente gli stranieri, calibrando questa successiva scelta anche sulle caratteristiche dell’organico tricolore già presente. Di sicuro col rientro in Eurocup sarà necessario aumentare la fisicità e la profondità, per evitare brutte figure in una competizione di altissimo livello tecnico e atletico. La coppia di registi, proprio in quest’ottica, sarà mista, uno straniero e un italiano.
L’obiettivo biancorosso rimane Mussini, e nel caso De Nicolao quasi sicuramente verrebbe lasciato libero. Per rimpolpare il reparto, potrebbe poi arrivare un ragazzo più giovane, con Fantinelli di Treviso e Tambone di Ravenna in prima fila.
Elementi di maggior stazza e probabilmente minori pretese di minutaggio rispetto al collaudato ed efficiente De Nicolao. Sempre fra gli esterni e sempre per un ruolo di completo, interessa l’ex capitano di Cremona Mian.
I nomi sono tanti, e all’elenco andranno aggiunti cinque stranieri, ma si torna alla questione Eurocup.
Quest’anno, per la Grissin Bon - ancora targata Max Menett - i che ha da poco finito (maluccio) quest’ultima stagione, le sfide non mancheranno: ci saranno sia il campionato sia una coppa iper-impegnativa, e l’organico dovrà essere robusto a sufficienza per reggere il doppio impegno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Bosniaco con passaporto italiano, erede del leggendario Teo e fratello del Mirza che gioca a Torino, è cresciuto nella Stella Azzurra Roma prima di intraprendere l’avventura universitaria proprio nello stesso anno del “Musso”.
A St. John’s ha avuto poco spazio soprattutto in questa stagione, con nemmeno due punti in 10’ di media, dopo un’annata di esordio molto più positiva. In marzo era uscita la notizia di una sua richiesta di transfer, il passaggio a un altro college, effettuabile pagando dazio con un anno di stop all’attività agonistica.
Il rientro in Europa, con relativo contratto da professionista, è oggi la strada più probabile, con Reggio che è in primissima fila.
L’essere un compagno di squadra di Mussini non guasta: al play reggiano, legatissimo a casa, avrà potuto chiedere referenze e chiarimenti. Si tratta di un giocatore di notevole fisicità, che potrebbe allungare le rotazioni nei lunghi mentre prosegue la crescita tecnica e l’adattamento a un campionato forse meno atletico ma sicuramente più complesso rispetto alla Ncaa.
Un piccolo intoppo è il suo status “burocratico”.
Alibegovic può giocare da italiano, ma il suo impiego non verrebbe conteggiato fra i minuti utilizzati per attribuire il premio economico destinato alle società che mettono in campo atleti nostrani.
Questo particolare assume più importanza se si considera che la Pallacanestro Reggiana da tre anni domina la classifica, portandosi a casa quasi 300mila euro annui di bonus, ed è ovviamente molto sensibile all’argomento.
Alibegovic sarebbe comunque un innesto intrigante per dare forma quantomeno alla panchina, e inserire poi successivamente gli stranieri, calibrando questa successiva scelta anche sulle caratteristiche dell’organico tricolore già presente. Di sicuro col rientro in Eurocup sarà necessario aumentare la fisicità e la profondità, per evitare brutte figure in una competizione di altissimo livello tecnico e atletico. La coppia di registi, proprio in quest’ottica, sarà mista, uno straniero e un italiano.
L’obiettivo biancorosso rimane Mussini, e nel caso De Nicolao quasi sicuramente verrebbe lasciato libero. Per rimpolpare il reparto, potrebbe poi arrivare un ragazzo più giovane, con Fantinelli di Treviso e Tambone di Ravenna in prima fila.
Elementi di maggior stazza e probabilmente minori pretese di minutaggio rispetto al collaudato ed efficiente De Nicolao. Sempre fra gli esterni e sempre per un ruolo di completo, interessa l’ex capitano di Cremona Mian.
I nomi sono tanti, e all’elenco andranno aggiunti cinque stranieri, ma si torna alla questione Eurocup.
Quest’anno, per la Grissin Bon - ancora targata Max Menett - i che ha da poco finito (maluccio) quest’ultima stagione, le sfide non mancheranno: ci saranno sia il campionato sia una coppa iper-impegnativa, e l’organico dovrà essere robusto a sufficienza per reggere il doppio impegno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
