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Grissin Bon, sirene torinesi per Amedeo Della Valle 

di Adriano Arati
Grissin Bon, sirene torinesi per Amedeo Della Valle 

Il giocatore è però al centro del progetto tecnico dei biancorossi e per farlo partire servirebbe una maxiofferta o l’intromissione di una big europea

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REGGIO EMILIA. Sirene piemontesi, sirene dal fascino di casa, per Amedeo Della Valle?
L’Auxilium Torino è una delle squadre in maggior crescita nel campionato italiano, forte pure dello sponsor Fiat, e pare intenzionata a fare ulteriori passi in avanti nella propria crescita dopo aver sfiorato i playoff in questa stagione.
Archiviato il campionato con qualche delusione per il mancato approdo ai playoff – anche se gli infortuni hanno giocato un ruolo probabilmente decisivo bloccando a lungo le stelle White, Washington e Wright – la società piemontese ha azzerato la guida tecnica liquidando coach Vitucci e il direttore generale Atripaldi.
Il nuovo allenatore è un nome di prima fascia, Luca Banchi, al rientro dopo due annate di esilio seguite all’esonero milanese, e adesso le ambizioni si spostano sul mercato e l’Europa.
Nel giorno in cui da Torino arrivano voci forti sulla richiesta di una wild card per l’Eurocup, escono altre suggestioni: i piemontesi vorrebbero fare un tentativo per Amedeo Della Valle.
Sulla carta l’ipotesi è improbabile, Torino però è la “casa” del giocatore, la squadra in cui il padre ha giocato gran parte della propria carriera e il fortissimo legame potrebbe giocare un ruolo importante.
Quantomeno, il fascino all’operazione non mancherebbe.
La richiesta di wild card per l’Eurocup potrebbe essere un incentivo in più, e non da poco, mentre mostrare la corte a una stellina giovane potrebbe far guadagnare punti fra chi – in Eurolega – dovrà decidere sulle ultime ammissioni alla coppa.
Chiaramente si tratterebbe di un’operazione molto onerosa, perché Della Valle è blindato dal contratto con Reggio e Torino dovrebbe sborsare una cifra elevatissima per convincere la società biancorossa.
Al contrario di una Milano, poi, non ha neppure giocatori italiani da offrire in cambio. Resterebbe poi da vedere la volontà della guardia, sicuramente affezionato alla città ma giustamente ambizioso e in cerca di crescita ulteriore.
A Reggio, con le altre stelle quasi sicuramente in partenza, sarà al centro del progetto tecnico, prima punta italiana di una squadra che sicuramente farà l’Eurocup e riproverà l’assalto ai piani alti di quella competizione nazionale abbandonata troppo prematuramente in questa stagione.
Anche in chiave Nazionale, questa è senza dubbia la soluzione ideale. E questa a oggi è la strada più probabile, Della Valle e la sua “faccia cattiva” regaleranno ancora sorrisi e cesti al pubblico che sarà a sedere sugli spalti del PalaBigi. Per far saltare il banco, ci vorrebbero o la maxi-offerta torinese o l’intromissione di una corazzata, una realtà da Eurolega o da altissima Eurocup che voglia puntare su di lui nel lungo periodo.
A quel livello, gli investimenti sono di un’altra portata e pure una richiesta corposa da parte reggiana non sarebbe certo vista come un ostacolo insormontabile per un’eventuale acquirente.
A meno di scossoni, queste sono suggestioni, anche se ben ammantate di concretezza.
Con gli scudetti in tutti i campionati europei che devono ancora essere assegnati e molte società che devono ancora definire di conseguenza il budget per la prossima stagione, le sorprese non sono escluse, in nessun verso.

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