serie c silver / semifinale play off
Novellara, stasera saranno 40 minuti interminabili
di Riccardo Bellelli
NOVELLARA. Gara decisiva per la semifinale play off tra Guelfo e Novellara in C Silver.La situazione è di 1-1 con entrambe le compagini che hanno vinto in trasferta al termine di vere e proprie...
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NOVELLARA. Gara decisiva per la semifinale play off tra Guelfo e Novellara in C Silver.
La situazione è di 1-1 con entrambe le compagini che hanno vinto in trasferta al termine di vere e proprie battaglie dove le difese hanno avuto un ruolo preponderante.
Chi vince incontrerà la Virtus Medicina in finale ma saranno 40’ molto lunghi a Castelguelfo a partire dalle 20.30.
Luca Spaggiari dovrà fare a meno del capitano Geremia Rinaldi, messo fuori gioco in gara 2 da un piede malandrino dopo un tiro da fuori.
Per il protagonista del finale di gara una caviglia “girata” e tanti saluti alla serie di semifinale.
La partita giocata a Novellara è stata a tratti dura, molto nervosa, con alcune scene nel finale che non rispondevano alle regole del fair play, ma questi sono i playoff e nessuno risparmia armi per passare il turno.
Di sicuro è un elemento di cui i ragazzi di Novellara dovranno tener conto visto che giocano conto avversari che si sono mostrati decisamente più smaliziati di quanto non siano loro.
Grande attenzione è che predica anche il play Alberto Carpi, uno dei migliori in gara 2: “Nella seconda partita - sottolinea il regista della formazione novellarese - loro han giocato duro, difendevano bene e noi eravamo fermi in attacco. Noi comunque non molliamo e reagiremo andando in campo con la faccia cattiva perché là sarà un inferno”.
Uno dei problemi di gara 2 sono stati i tanti rimbalzi offensivi concessi al Guelfo. E anche su questo, Alberto Carpi ha le idee chiare: «Una delle chiavi della partita era non concedere secondi tiri ma non ci siamo riusciti. In gara 3 - sottolinea ancora il play maker - dovremo correggere queste due cose, più giro palla e più taglia fuori”.
A rimbalzo l’onere non sarà solo dei lunghi come Ciavolella, Morgotti e Dilas, ma anche dei piccoli vista la buona stazza degli avversari.
In casa Guelfo tante speranze sono puntate sul duo Musolesi – Casagrande e sulla maggiore esperienza in questo tipo di situazione dei giocatori di casa.
Probabilmente la differenza la farà chi riuscirà ad inventare qualcosa in attacco visto che entrambe le difese sembrano equivalersi come intensità.
La situazione è di 1-1 con entrambe le compagini che hanno vinto in trasferta al termine di vere e proprie battaglie dove le difese hanno avuto un ruolo preponderante.
Chi vince incontrerà la Virtus Medicina in finale ma saranno 40’ molto lunghi a Castelguelfo a partire dalle 20.30.
Luca Spaggiari dovrà fare a meno del capitano Geremia Rinaldi, messo fuori gioco in gara 2 da un piede malandrino dopo un tiro da fuori.
Per il protagonista del finale di gara una caviglia “girata” e tanti saluti alla serie di semifinale.
La partita giocata a Novellara è stata a tratti dura, molto nervosa, con alcune scene nel finale che non rispondevano alle regole del fair play, ma questi sono i playoff e nessuno risparmia armi per passare il turno.
Di sicuro è un elemento di cui i ragazzi di Novellara dovranno tener conto visto che giocano conto avversari che si sono mostrati decisamente più smaliziati di quanto non siano loro.
Grande attenzione è che predica anche il play Alberto Carpi, uno dei migliori in gara 2: “Nella seconda partita - sottolinea il regista della formazione novellarese - loro han giocato duro, difendevano bene e noi eravamo fermi in attacco. Noi comunque non molliamo e reagiremo andando in campo con la faccia cattiva perché là sarà un inferno”.
Uno dei problemi di gara 2 sono stati i tanti rimbalzi offensivi concessi al Guelfo. E anche su questo, Alberto Carpi ha le idee chiare: «Una delle chiavi della partita era non concedere secondi tiri ma non ci siamo riusciti. In gara 3 - sottolinea ancora il play maker - dovremo correggere queste due cose, più giro palla e più taglia fuori”.
A rimbalzo l’onere non sarà solo dei lunghi come Ciavolella, Morgotti e Dilas, ma anche dei piccoli vista la buona stazza degli avversari.
In casa Guelfo tante speranze sono puntate sul duo Musolesi – Casagrande e sulla maggiore esperienza in questo tipo di situazione dei giocatori di casa.
Probabilmente la differenza la farà chi riuscirà ad inventare qualcosa in attacco visto che entrambe le difese sembrano equivalersi come intensità.
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