Grissin Bon, tanti con la valigia pronta
di Adriano Arati
Basket serie A: quasi certe le partenze di De Nicolao, Polonara e Aradori, mentre per Della Valle si valuteranno le offerte
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REGGIO EMILIA. Tanti giovani da far crescere in arrivo, tanti atleti più stagionati e produttivi pronti probabilmente all’avvio. La prossima Grissin Bon avrà senza dubbio un volto molto diverso da quella attuale, l’idea di cambiare molti protagonisti e parzialmente anche filosofia è sempre più concreta. Inevitabilmente si profila l’addio dei cardini italiani di questo biennio, una serie di congedi che la polemica del direttore sportivo Alessandro Frosini, «da loro ci aspettavamo il salto di qualità invece hanno pensato solo alle statistiche personali», rende ulteriormente vicina.
I primi nomi dell’elenco dei partenti sono Pietro Aradori e Achille Polonara. La guardia bresciana rimane uno dei pochissimi giocatori italiani davvero decisivi e produttivi ad alto livello, ha tanto mercato sia in serie A che in Europa mentre i rapporti con la società, dal rientro di Kaukenas in poi, sono progressivamente scivolati verso lo scuro. In Italia l’unica reale pretendente appare Sassari, anche se la grande ambizione di Aradori è l’Eurolega. Milano potrebbe offrirgliela, pur con un ruolo di complemento, adesso però è impossibile capire le future strategie Olimpia. Un’altra opzione si chiama Malaga, società a cui è già stato avvicinato in passato e che – conquistata l’Eurolega grazie alla vittoria in Eurocup – dovrà irrobustire una rosa già notevole.
Polonara ha rappresentato una delle grandi certezze in biancorosse negli ultimi tre anni, in cui non ha mai saltato una singola partita. Questa stagione è stata senza dubbio quella più difficile per l’ala marchigiana. Può aver inciso un fisiologico logorio, accentuato dal finale brusco, e anche qui le pretendenti non mancano, come giusto che sia per un lungo italiano giovane e di alto livello. Venezia e Sassari sicuramente sono interessate, ma neppure un’esperienza all’estero – se condita da una coppa – sarebbe sgradita.
Il destino di De Nicolao è intrecciato con quello di Mussini, in primis, perché – come sottolineato dallo stesso De Nicolao – una coppia con entrambi i registi sarebbe sottodimensionata. La società può decidere entro il 30 giugno di uscire dal contratto valido sino al 2018, e comprensibilmente il play padovano vorrebbe certezze sul futuro in tempi brevi.
Infine, Amedeo Della Valle. La guardia piemontese ha un accordo pluriennale ancora valido e rappresenta a oggi la chiave di volta del futuro, la base italiana da cui ripartire assieme a Cervi. Tutto blindato? Non necessariamente. Della Valle è un giocatore con grandi prospettive e se una corazzata – il pensiero corre inevitabilmente a Milano – decidesse di puntare su di lui potrebbe essere disposta ad assemblare un’offerta a cui è difficile rinunciare. Sul piatto ci vorrebbero soldi e giocatori italiani con stipendi parzialmente pagati; un prezzo salato, ma che la Milano di turno potrebbe essere disposta a pagare in caso di rivoluzione. La strada è complessa, e il 24enne tiratore sembra destinato a rimanere a Reggio; nessuno avrebbe da lamentarsene.
I primi nomi dell’elenco dei partenti sono Pietro Aradori e Achille Polonara. La guardia bresciana rimane uno dei pochissimi giocatori italiani davvero decisivi e produttivi ad alto livello, ha tanto mercato sia in serie A che in Europa mentre i rapporti con la società, dal rientro di Kaukenas in poi, sono progressivamente scivolati verso lo scuro. In Italia l’unica reale pretendente appare Sassari, anche se la grande ambizione di Aradori è l’Eurolega. Milano potrebbe offrirgliela, pur con un ruolo di complemento, adesso però è impossibile capire le future strategie Olimpia. Un’altra opzione si chiama Malaga, società a cui è già stato avvicinato in passato e che – conquistata l’Eurolega grazie alla vittoria in Eurocup – dovrà irrobustire una rosa già notevole.
Polonara ha rappresentato una delle grandi certezze in biancorosse negli ultimi tre anni, in cui non ha mai saltato una singola partita. Questa stagione è stata senza dubbio quella più difficile per l’ala marchigiana. Può aver inciso un fisiologico logorio, accentuato dal finale brusco, e anche qui le pretendenti non mancano, come giusto che sia per un lungo italiano giovane e di alto livello. Venezia e Sassari sicuramente sono interessate, ma neppure un’esperienza all’estero – se condita da una coppa – sarebbe sgradita.
Il destino di De Nicolao è intrecciato con quello di Mussini, in primis, perché – come sottolineato dallo stesso De Nicolao – una coppia con entrambi i registi sarebbe sottodimensionata. La società può decidere entro il 30 giugno di uscire dal contratto valido sino al 2018, e comprensibilmente il play padovano vorrebbe certezze sul futuro in tempi brevi.
Infine, Amedeo Della Valle. La guardia piemontese ha un accordo pluriennale ancora valido e rappresenta a oggi la chiave di volta del futuro, la base italiana da cui ripartire assieme a Cervi. Tutto blindato? Non necessariamente. Della Valle è un giocatore con grandi prospettive e se una corazzata – il pensiero corre inevitabilmente a Milano – decidesse di puntare su di lui potrebbe essere disposta ad assemblare un’offerta a cui è difficile rinunciare. Sul piatto ci vorrebbero soldi e giocatori italiani con stipendi parzialmente pagati; un prezzo salato, ma che la Milano di turno potrebbe essere disposta a pagare in caso di rivoluzione. La strada è complessa, e il 24enne tiratore sembra destinato a rimanere a Reggio; nessuno avrebbe da lamentarsene.
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