PROMOZIONE
Per rilanciare il Luzzara dal Boretto arriva Iotti
di Nicolò Rinaldi
LUZZARA. Archiviata l'amara retrocessione, il Luzzara è già al lavoro in vista del campionato di Promozione 2017/2018: dopo il divorzio da mister Dall'Asta, che si è accasato alla Piccardo...
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LUZZARA. Archiviata l'amara retrocessione, il Luzzara è già al lavoro in vista del campionato di Promozione 2017/2018: dopo il divorzio da mister Dall'Asta, che si è accasato alla Piccardo Traversetolo, il club ha individuato in Cristian Iotti l'allenatore giusto per voltare pagina. Iotti arriva dal Boretto che ha guidato fino alla soglia della Promozione, sfumata solo all’ultimo. «Rimarrò sempre grato al Boretto, e ci siamo salutati in piena amicizia - spiega Iotti - Purtroppo quest'anno abbiamo soltanto sfiorato il salto di categoria, ma io non ho rimpianti: c'è anzi la piena consapevolezza di avere fatto tutto il possibile per portare i colori biancoazzurri in Promozione».
E adesso, Iotti, come è nato il suo contatto con il sodalizio rossoblù?
«Mi ha cercato il diesse del Luzzara Marco Manini, e l'accordo si è concretizzato in tempi piuttosto brevi. Del resto, stiamo parlando di un club serio e blasonato: quindi, si tratta di un'occasione che non potevo lasciarmi scappare».
Lei approda in una piazza che ha bisogno di urgente rilancio sotto l'aspetto dei risultati: come intende muoversi per riportare entusiasmo?
«In situazioni simili, l'avvio di stagione riveste un'importanza basilare: l'esperienza mi insegna quanto sia necessario partire col piede giusto, per spezzare in breve tempo la spirale negativa. Dunque punteremo a macinare immediatamente vittorie, tanto in campionato quanto in Coppa».
Provando a guardare più in là dell’immediato futuro, provando a guardare più a lungo termine, è in grado oggi di duire quale sarà il traguardo da ottenere?
«Ci mancherebbe che mi mettessi oggi a fare proclami. Credo che al di là delle previsioni o dei desideri miei o dei nostri sostenitori, credo di poter dire che il reale potenziale della squadra che stiamo andando a costruire, lo scopriremo strada facendo. La speranza è quella dell'alta classifica, perché il Luzzara merita in pieno di avere una chance per tornare sùbito in Eccellenza: ad ogni modo, non sono certo qui a dire che saremo una squadra schiacciasassi o una corazzata. Intanto pensiamo a conquistare con rapidità 40 punti, per metterci al riparo da brutte sorprese in chiave salvezza: quando avremo raggiunto tale soglia, ci concentreremo a fondo sulla meta successiva».
Preferirebbe disputare il girone A o il gruppo B?
«Credo che saremo nel girone B, ma comunque non penso che sia un aspetto rilevante. Ciò che conta è costruire un organico in linea con le nostre idee: mie e della società. Ci sarà qualche inevitabile cambiamento, perché alcuni degli attuali giocatori hanno richieste dall'Eccellenza: ad ogni modo stiamo cercando elementi solidi in primo luogo dal punto di vista caratteriale, in grado di garantire impegno e serietà per il Luzzara».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E adesso, Iotti, come è nato il suo contatto con il sodalizio rossoblù?
«Mi ha cercato il diesse del Luzzara Marco Manini, e l'accordo si è concretizzato in tempi piuttosto brevi. Del resto, stiamo parlando di un club serio e blasonato: quindi, si tratta di un'occasione che non potevo lasciarmi scappare».
Lei approda in una piazza che ha bisogno di urgente rilancio sotto l'aspetto dei risultati: come intende muoversi per riportare entusiasmo?
«In situazioni simili, l'avvio di stagione riveste un'importanza basilare: l'esperienza mi insegna quanto sia necessario partire col piede giusto, per spezzare in breve tempo la spirale negativa. Dunque punteremo a macinare immediatamente vittorie, tanto in campionato quanto in Coppa».
Provando a guardare più in là dell’immediato futuro, provando a guardare più a lungo termine, è in grado oggi di duire quale sarà il traguardo da ottenere?
«Ci mancherebbe che mi mettessi oggi a fare proclami. Credo che al di là delle previsioni o dei desideri miei o dei nostri sostenitori, credo di poter dire che il reale potenziale della squadra che stiamo andando a costruire, lo scopriremo strada facendo. La speranza è quella dell'alta classifica, perché il Luzzara merita in pieno di avere una chance per tornare sùbito in Eccellenza: ad ogni modo, non sono certo qui a dire che saremo una squadra schiacciasassi o una corazzata. Intanto pensiamo a conquistare con rapidità 40 punti, per metterci al riparo da brutte sorprese in chiave salvezza: quando avremo raggiunto tale soglia, ci concentreremo a fondo sulla meta successiva».
Preferirebbe disputare il girone A o il gruppo B?
«Credo che saremo nel girone B, ma comunque non penso che sia un aspetto rilevante. Ciò che conta è costruire un organico in linea con le nostre idee: mie e della società. Ci sarà qualche inevitabile cambiamento, perché alcuni degli attuali giocatori hanno richieste dall'Eccellenza: ad ogni modo stiamo cercando elementi solidi in primo luogo dal punto di vista caratteriale, in grado di garantire impegno e serietà per il Luzzara».
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