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il doppio ex renzo corni 

«Perilli dimostrerà che è bravo Nella partita di ritorno ci sarò»

di Luigi Cocconcelli
«Perilli dimostrerà che è bravo Nella partita di ritorno ci sarò»

REGGIO EMILIA. Ha vinto con entrambe le maglie. Non in campo ma dietro una scrivania. Renzo Corni, da ds, ha portato la Reggiana dalla C alla A, mentre con il Livorno si è fermato in cadetteria: «Ho...

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REGGIO EMILIA. Ha vinto con entrambe le maglie. Non in campo ma dietro una scrivania. Renzo Corni, da ds, ha portato la Reggiana dalla C alla A, mentre con il Livorno si è fermato in cadetteria: «Ho scelto e portato come allenatore Donadoni, ma i rapporti con Spinelli non sono mai facili e così sono andato via». Oggi Corni ha chiuso con il calcio e fa il nonno. Segue formula 1 e motociclismo, al pallone da uno sguardo distratto ogni tanto, si è allontanato per saturazione da quello che per una vita è stato il suo mondo.
Se la sente di fare un pronostico sul quarto di finale playoff?
«No, tifo Reggiana, ovviamente, sono più legato a quei colori, lì a Reggio ci ho giocato all’inizio della carriera, ho colto le soddisfazioni maggiori da dirigente, ricordo con immenso piacere e nostalgia i tempi di Pippo Marchioro e del presidente Fiaccadori. I granata li ho visti qualche volta in televisione, mentre il Livorno non lo seguo più. Entrambe però sono guidate da due bravi allenatori come Foscarini e Menichini»
Conosce però molto bene la piazza di Livorno.
«La squadra è reduce da due retrocessioni in 3 anni e questo può aver lasciato scorie di delusione nell’ambiente. Entrambe le formazioni sono arrivate a questo punto della stagione a fatica e con un pizzico di fortuna, ma molte cose le so per sentito dire, perché me le raccontano gli amici. Penso comunque di venire a Reggio per la partita di ritorno, visto che non è distante da casa mia».
Dall’alto della sua esperienza avere il ritorno in casa è un vantaggio od un male?
«Ho sentito diverse teorie al proposito, so che molti sostengono sia meglio giocare l’andata in trasferta, ma diciamo che siamo 51 a 49%. Se strappi un pareggio fuori puoi avere poi il fattore campo dalla tua in un match da vincere, ma se subisci un paio di gol si fa dura, qua poi non vale neppure la regola della rete segnata in trasferta e tutto si complica».
La Reggiana ha cambiato portiere alla vigilia degli ottavi, ora Narduzzo è squalificato e tocca di nuovo a Perilli, come si gestisce una situazione del genere?
«Tranquillamente, pensando che dalla sfortuna può nascere una fortuna. Narduzzo è entrato, ha fatto bene, non è detto che continui a farlo, l’altro era il titolare, vorrà dimostrare che il ruolo è suo, magari fa benissimo, poi bisogne vedere se alla scelta dell’allenatore ci sono state motivazioni tecniche o fisiche».

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