Gazzetta di Reggio

Sport

Via alla cura Piazza, sperando nella B 

di Massimo Sesena
Via alla cura Piazza, sperando nella B 

Ieri, dopo il Cda, il messaggio del patron della Reggiana ai tifosi: «Anno di transizione, ora occorre ottimizzare le risorse»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. È già passato un anno. Ed è lui stesso a ricordarlo, cedendo al romanticismo a cui ogni tanto indulge questa liaison tra la leggenda del baseball capitata non si sa come a Reggio Emilia e gli ultrà della Reggiana che in queste settimane accarezzano - come da un bel po’ non capitava loro - il sogno della B.
I tifosi e Mike Piazza, con il patron granata che torna a riannodare i fili, con un comunicato, rilanciato sul sito della società che prova proprio a tracciare un bilancio del primo anno alla guida della Reggiana. Invero, non è affatto casuale che il comunicato di Piazza esca alla fine di un consiglio d’amministrazione in sono stati messi sul tavolo tutti i dossier. A cominciare da quello, il più importante di tutti, del campionato giunto al suo epilogo: «Quest’anno - sottolinea Piazza - è ancora possibile raggiungere il sogno della serie B e siamo consapevoli delle difficoltà che ci separano dall’obiettivo». Scaramanzia? Vien da chiederselo, a giudicare dal fatto che queste poche righe sono in realtà le uniche che Piazza dedica all’appuntamento con i playoff promozione. Più probabile che siano invece altri i pensieri che oggi preoccupano il presidente granata.
A cominciare dal tema dei costi. Costi di gestione che in questi mesi si sono rivelati troppo alti, soprattutto per una società come quella granata che Piazza ha ereditato già con delle perdite. Un “buco” che si è rivelato più profondo di quello che si pensava. Ma del resto, quello della distanza - semantica ma anche aritmetica - tra la narrazione che arrivava a Piazza da questa parte dell’Atlantico e la realtà in cui versava la Reggiana è stato uno dei motivi che in queste settimane avrebbero fatto scendere il gelo tra i coniugi Piazza e coloro che Mike aveva scelto come suoi emissari di fiducia a Reggio. In queste settimane, oltre a Mike anche la moglie Alicia è entrata decisa nella gestione societaria della Reggiana. E alla fine, inevitabilmente, è iniziata la “cura”. In attesa che i playoff facciano il loro corso e magari, a metà giugno, a Firenze regalino la cadetteria che manca da vent’anni, la cura non è più rinviabile: «Continuerò - scrive Piazza - a perseguire gli obiettivi di medio periodo che mi sono posto e che prevedono la promozione nelle categorie superiori. Credo fortemente nella valorizzazione del settore giovanile, perché da sempre è stato fonte di nuovi talenti, ma con una più oculata razionalizzazione della gestione per non disperdere importanti risorse». Come si possa conciliare il potenziamento del settore giovanile con i tagli che la società ha già deciso di apportare, ad esempio con il “benservito” all’attuale responsabile del vivaio, Sergio Mezzina? La strada indicata dal patron granata è quella di un vivaio a km zero o quasi, fatto di giovani che vivono e studiano già qua e che quindi non costituiscono un costo dal punto di vista della sistemazione alberghiera.
L'obiettivo è lavorare con i ragazzi del territorio: «Per l’immediato futuro - dice ancora la nota - io e il mio staff abbiamo deciso di puntare sul territorio reggiano che è un grande serbatoio di competenza e di talenti. Ho chiesto al management di lavorare alacremente per perseguire una maggiore ottimizzazione delle risorse economiche, gestionali e manageriali per centrare gli obiettivi che ci siamo dati e in cui crediamo». Tradotto, in via Mogadiscio è cut. Aspettando una serie B che porterebbe un po’ di ossigeno e magari qualche investitore più di quanto non faccia oggi la negletta Lega Pro.
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google