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Il Campagnola ha sfiorato la D, il coach Nanetti: «Bravi tutti, bene così»

Il Campagnola ha sfiorato la D, il coach Nanetti: «Bravi tutti, bene così»

CAMPAGNOLA. Finale di stagione agrodolce per il Campagnola che dopo aver perso una combattutissima finale di Promozione contro Bibbiano, è arrivata seconda pure negli spareggi giocati nel weekend...

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CAMPAGNOLA. Finale di stagione agrodolce per il Campagnola che dopo aver perso una combattutissima finale di Promozione contro Bibbiano, è arrivata seconda pure negli spareggi giocati nel weekend contro Selene Basket e Stefi Basket con quest’ultima che si è aggiudicata il gironcino a tre qualificandosi per la prossima Serie D.
Sabato i reggiani avevano perso contro la Stefy Bologna 54-69 (Soccetti 14 punti, R.Piuca 13) che il giorno prima avevano battuto la Selene ma si sono rifatti domenica imponendosi 72-59 (R.Piuca 17, S.Piuca 14).
Alla fine le squadre sono arrivate tutte pari con due punti ma per la differenza canestri Campagnola, come detto, si è classificata seconda. Marco Nanetti è comunque contento dei suoi: «Nella prima partita abbiamo tirato con percentuali troppo basse mentre domenica ho visto una reazione e grazie al carattere, i miei sono riusciti ad ottenere una bella vittoria contro una squadra forte tecnicamente e fisicamente».
Resta l’amaro in bocca per quest’altra promozione sfiorata?
«No, l’amaro in bocca l’avevo dopo la finale persa contro la Bibbianese in quel modo al PalaBigi. Siamo arrivati a questi spareggi svuotati. Sono contento della prova d’orgoglio contro la Selene Basket, è stato un bel modo di chiudere una stagione che ricorderemo per molto tempo».
Si sarebbe aspettato un finale così a inizio stagione?
«No, abbiamo fatto più del previsto, sono orgoglioso dei miei ragazzi».
Cosa prevede per il futuro?
«Dovrò parlare con la società per capire anche la mia posizione. Se resterò, vorrei confermare questo gruppo facendo un paio di inserimenti».
Pensa che la società chiederà il ripescaggio se ce ne fosse la possibilità?
«Non lo so, ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà. Non sarebbe facile allestire un roster competitivo per la D».
Qual è il problema?
«Il problema è reclutare i giocatori. Anni fa l’altra società di Campagnola giocò la D ma le condizioni erano diverse. Intorno a noi ora ci sono tanti club che si contendono gli atleti. Società come Correggio e Novellara sono vicine ma non ci darebbero i loro giocatori o i giovani usciti dal vivaio perché servono per le loro squadre di Promozione». (r.b.)

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