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Max Vacondio dà i voti a Reggiana Sassuolo e Carpi 

di Nicolo' Rinaldi
Max Vacondio dà i voti a Reggiana Sassuolo e Carpi 

Il neo-allenatore del Vezzano è un ex delle tre formazioni «Finora i granata hanno avuto fortuna, ora servono i gol» 

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VEZZANO. Nella sua lunghissima carriera da giocatore ha vestito le maglie di Reggiana, Carpi e Sassuolo, oltre a svariate divise dilettantistiche: un anno fa ha appeso le scarpe al chiodo per guidare gli Allievi della Falkgalileo, e ora il Vezzano lo ha scelto come nuovo allenatore della propria squadra di Prima Categoria.
Tutto questo è Massimo Vacondio: «Devo ringraziare la Falkgalileo - esordisce il 47enne ex granata - perché mi ha dato l'opportunità di dirigere un gruppo davvero straordinario. A Vezzano cercheremo innanzitutto di raggiungere i playoff, che ad aprile sono purtroppo sfuggiti: a coadiuvarmi ci saranno il vice Enrico Gatti e il collaboratore Guido Gilioli».
Parlando invece delle sue ex squadre, oggi la Reggiana gioca l'andata dei quarti di finale contro il Livorno: la formazione di mister Menichini ha buone chance di passare il turno?
«Da reggiano, sarei al settimo cielo se i granata salissero in serie B: d'altro canto il Livorno è una corazzata e dunque lo vedo favorito, diciamo 55 a 45. In tutta sincerità, ritengo che in questi play off la Regia sia stata aiutata in misura notevole dalla buona sorte: ad ogni modo, so bene che Cesarini e soci possono esprimersi molto meglio rispetto a quanto visto con Feralpi Salò e Juve Stabia. Se la Reggiana inizierà a giocare come veramente sa, sono certo che il pronostico diventerà ben più equilibrato».
In questi giorni c'è grande fermento anche intorno al Carpi dei miracoli: l'immediato ritorno in A dei biancorossi sarebbe davvero clamoroso, non trova?
«Sì, ma fino a un certo punto. Il Carpi ha saputo costruire un finale di stagione in crescendo, e l'eroico blitz di Frosinone ne è una prova lampante: ora la squadra di Castori può contare su un entusiasmo travolgente, che può benissimo risultare decisivo».
Come giudica, invece, il cammino del Sassuolo? «Un'annata meno brillante rispetto alla precedente, ma l'Europa League ha dato origine a un sovrappiù di impegni a cui i neroverdi non erano abituati. Poi, Di Francesco è stato costretto a fronteggiare una pesante serie di infortuni».
A lei non dà fastidio vedere il Sassuolo giocare a Reggio? «Macchè! Anzi io sono abbonato, e quest'anno mi sono visto tutte le partite casalinghe. Grazie al club neroverde, la nostra città ha potuto ospitare avvenimenti che solo fino a pochi anni fa apparivano impensabili: penso alla serie A, così come alle competizioni internazionali. Peraltro io seguo molto pure il calcio estero, e sabato sarò a Cardiff per la finale di Champions».
Quale consiglio darebbe a Max Allegri per sconfiggere il Real Madrid?
«Io come sempre tiferò bianconero fino in fondo e penso che la Juve possa farcela, ma dovrà puntare su quella che è la sua caratteristica maggiore: lo spirito di gruppo e la solidità dell'organico, in primo luogo sotto l'aspetto caratteriale».

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