Gazzetta di Reggio

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Reggiana, niente calcoli nè arrembaggi 

di Juri Panciroli
Reggiana, niente calcoli nè arrembaggi 

Il match d’andata con il Livorno è soltanto una parte del quarto di finale: l’epilogo domenica al Città del Tricolore

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REGGIO EMILIA. Da giovedì scorso, quando l’urna di Firenze ha stabilito che fosse il Livorno l’avversaria della Reggiana in questo quarto di finale playoff di Lega Pro, ci si è chiesti se affrontare una squadra così blasonata in questo momento apicale della stagione fosse o meno un vantaggio. Le opinioni di tanti addetti ai lavori sono state discordanti perciò è giusto che sia il rettangolo verde ad esprime il suo verdetto, a partire dalle 18.30 di oggi quando all’“Ardenza” si incontreranno gli amaranto di Foscarini ed i granata di Menichini.
Ma è solo il primo tempo di questa doppia sfida, che vivrà il suo epilogo domenica al Città del Tricolore, che mette in palio la semifinale contro la vincente di Alessandria e Lecce. Ora caldo intenso e giocatori spremuti da una stagione lunghissima sono una discriminante importante per entrambe le squadre. Infatti più della qualità e dell’esperienza dei singoli - di cui peraltro dispongono questi organici - i due tecnici dovranno toccare le corde giuste per fare emergere le ultime energie mentali che possono davvero fare la differenza.
E’ inutile fare calcoli perché si gioca sulla distanza dei 180’, che potrebbero lievitare coi tempi supplementari e persino coi calci di rigore, perché per vincere bisogna segnare un gol in più degli avversari mentre non avrà alcun valore aggiuntivo la rete segnata in trasferta. Ecco dunque un piccolo vantaggio per Sabotic e soci: non perdere la testa adesso, davanti alla calda tifoseria toscana, per lasciare aperto il discorso qualificazione nel ritorno di Reggio perché quando la stanchezza inizierà a farsi sentire dagli spalti ci penserà il “dodicesimo uomo” a dare una spinta in più. Tra l’altro il tifo granata sarà presente in massa anche oggi sulle tribune del “Picchi”, non meno di 800 persone nonostante la giornata lavorativa e l’orario inconsueto, e come loro sarà presente anche la dirigenza societaria a partire dal patron Mike Piazza che sta già lavorando alla Reggiana del futuro, augurandosi di ripartire a luglio proprio dalla Serie B. Nel passato tante battaglie tra queste due piazze: i reggiani avanti 19 a 18 nel computo delle vittorie ma un playoff fa sempre storia a sé dal momento che non c’è una favorita. Si può però dire che ambedue erano squadre ambiziose (poi deluse) e che fanno della difesa l’arma in più ma hanno difficoltà ad arrivare a rete e tanti giocatori acciaccati perciò potrebbe essere la classica sfida decisa da un episodio. Quindi, considerati i forfait labronici di Vantaggiato e Cellini, perché non pensare ad una giocata di Sbaffo, in gran forma, o ad una zampata di “mago” Cesarini?

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