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Cagnardi: «Non è stata un’annata da buttare» 

di Riccardo Bellelli
Cagnardi: «Non è stata un’annata da buttare» 

Il vice di Max Menetti, fresco di riconferma guarda all’immediato futuro: «Giocare in Coppa ci aiuterà»

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REGGIO EMILIA. E’ arrivata anche l’ultima tessera del puzzle dello staff tecnico della Pallacanestro Reggiana per il prossimo anno.
Confermato Menetti, è arrivato il rinnovo anche per Devis Cagnardi che ha sottoscritto un biennale con opzione di uscita per la società al termine della prossima stagione.
Ovvia la soddisfazione del vice allenatore: «Non era una conferma scontata dopo un’annata non del tutto negativa ma nemmeno brillantissima. Ringrazio la società che ha creduto in me».
Aveva timori?
«Speravo di restare, ma venivamo da un stagione difficile. Mi fa doppiamente piacere perché non si tratta di un premio alla militanza o all’impegno ma in questo momento lo vedo come un riconoscimento delle mie qualità».
In effetti non è stata una stagione da incorniciare. C’è qualcosa da tenere e da cui ricominciare una nuova avventura?
«Quando siamo tornati in Serie A, l’obiettivo della società era di stabilirsi a livelli medio alti del basket italiano nella massima serie. Abbiamo raggiunto due finali, vinto una Supercoppa. Se ora ci rammarichiamo per una stagione da sesto posto, vicinissimi alle prime, senza contare la prestazione in Coppa Italia dove siamo arrivati ad un passo dalla finale ,allora l’obiettivo è stato raggiunto. Abbiamo portato Reggio ad essere un grande club. Da questa consapevolezza dobbiamo ripartire, perché il club ha dimostrato di essere prestigioso e solido».
Un errore dell’ultimo anno di cui fare tesoro per non ripeterlo?
«Non trovo un macro-errore che ha rovinato gli equilibri, vedo invece tante piccole cose da limare, ma ripeto, non la reputo una stagione disastrosa».
Si torna in Europa. Il roster dovrà tenerne conto?
«Non è sempre vero che due competizioni necessitano di un aumento di giocatori. Certo, la panchina dovrà essere abbastanza lunga per supportare le due cose, ma abbiamo anche i nostri giovani che possono dare molto. Non è detto che si facciano mille acquisti. E’ molto positivo che si ritorni a giocare le coppe perché un anno senza ha rallentato la nostra crescita tecnica, i giocatori gli scorsi anni avevano giocato buoni campionati anche grazie alle esperienze in Eurocup».
Programmi per le prossime settimane?
«Saremo a ranghi ridotti ovviamente. Cervi sta già lavorando forte per il ritiro della nazionale, lo vedo molto carico e deciso. In generale faremo per metà giornata lavoro in sala pesi e per l’altra metà lavoro di miglioramento tecnico individuale con i giocatori in base alle loro esigenze, cosa per la quale c’è pochissimo tempo durante la stagione».
Come valuta l’annata di Strautins che doveva essere lanciato ma ha avuto diversi infortuni?
«Sapevamo che non era ancora pronto, ma volevamo facesse esperienza. Ha grande dedizione al lavoro, mentalità, prestanza fisica, cose che non insegni. In più a gennaio diventerà italiano. Siamo convinti che abbia potenziale e che il prossimo anno faccia passi avanti, o almeno lo metteremo nelle giuste condizioni poi starà a lui. Purtroppo gli infortuni lo hanno limitato quest’anno».
Bonacini verrà lanciato in prima squadra?
«Vedremo, già quest’anno ci ha dato una mano in alcune partite oltre che in allenamento. Purtroppo ad un certo punto ha avuto un blocco della sua crescita tecnica e su questo ci sarà da ragionare. Cercheremo di lavorare con lui per fargli esprimere il suo vero potenziale».
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