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leonardo menichini 

«Fatta una gran partita ma non illudiamoci domenica sarà dura»

di Juri Panciroli
«Fatta una gran partita ma non illudiamoci domenica sarà dura»

LIVORNO. «Avevo detto ai miei ragazzi di tentare di vincere questa gara perché con 180’ da giocare c’era da dare il massimo. Ho visto un grande primo tempo con diverse situazioni per noi e sul 2-0,...

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LIVORNO. «Avevo detto ai miei ragazzi di tentare di vincere questa gara perché con 180’ da giocare c’era da dare il massimo. Ho visto un grande primo tempo con diverse situazioni per noi e sul 2-0, nell’intervallo, mi ero raccomandato di avere più concentrazione e furore agonistico soprattutto nei primi dieci minuti della ripresa ma poi, subito il gol, c’è stata la loro reazione, però siamo stati più bravi e più lucidi nel far girare palla per evitare la loro pressione». È molto soddisfatto mister Menichini dei suoi e di questo 2-1 che mette la Reggiana in ottimo vantaggio in ottica semifinale. «Cerco di mettere i giocatori in modo da farli rendere al massimo, cambiando qualcosa perché se giochi sempre con lo stesso modulo l’avversario ti conosce e ti prende le misure mentre cambiando può trovare difficoltà a preparare una gara in pochi minuti. Ma più che il modulo sono i principi di gioco: far girar palla con gioco semplice per far stancare l’avversario e ad ogni verticalizzazione cercare di concretizzare ed è stato fatto».
Formazione dovuta alle esigenze del momento?
«Ho solo cercato di inserire giocatori che stavano bene fisicamente».
Eppure lo spirito sta cambiando partita per partita, se si pensa al finale di stagione.
«Noi, come altre squadre, avete visto che abbiamo mollato un po’ perché la testa era rivolta ai playoff, sbagliando qualcosa ma l’importante era esserci adesso. A Castellammare si è sofferto ma abbiamo saputo portare a casa la qualificazione, ora si è giocato molto meglio perché il campo era perfetto».
Però il Livorno si lamenta degli arbitri.
«Parlo poco degli arbitri perché come sbagliamo noi allenatori e giocatori possono farlo anche loro ma se ogni volta che uno cade in area si grida al rigore è eccessivo. Io dico che ha fatto una grande partita, con grande personalità, ed è predestinato ad una grande carriera».
Adesso dove vuole arrivare la sua Reggiana?
«Non ci poniamo limiti, sappiamo di dover lavorare per fare altri 90’, sperando senza i supplementari e sapendo che il Livorno ha una squadra in grado di ribaltare il risultato. Pensiamo a fare un’altra partita tipo quella di oggi, con la voglia di non indietreggiare nemmeno di un centimetro».
Qualche ragazzo è costretto alla panchina ma partecipa con entusiasmo.
«Voglio bene a questi ragazzi, sono compatti e coesi però devo fare scelte che scontentano qualcuno, ma tutti sono disponibili. Dico sempre che le gare si vincono anche dalla panchina perché saper tenere un pallone, anche giocando un minuto, può essere fondamentale».
Vuole fare un appello ai tifosi per quella che sarà l’ultima partita interna della stagione?
«Intanto siamo contenti di aver regalato questa soddisfazione, anche se c’è ancora una partita da giocare, ma questi tifosi la meritano per i tanti sacrifici dopo averci seguito fino a Castellammare. Li aspetto ancora più numerosi a Reggio come so che la città sa fare, ma domenica sarà durissima. Volevamo regalargli un viaggio di ritorno piacevole e ci siamo riusciti».

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