Gazzetta di Reggio

Sport

La Grissin Bon prende Niccolò De Vico 

di Riccardo Bellelli
La Grissin Bon prende Niccolò De Vico 

L’ala piccola ha ventitrè anni e viene da Biella dove ha siglato il record di punti in una partita di A2 per un italiano: 35

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dopo aver sistemato lo staff tecnico e in attesa di una risposta da Federico Mussini che inciderà sulle logiche di mercato successive, la Pallacanestro Reggiana ha piazzato il primo tassello della panchina. E lo ha fatto puntando sul giovane Niccolò De Vico, ala piccola di 2 metri prelevata da Biella dove ha disputato il campionato di serie A2 raggiungendo i play off.
Nato nel 1994, De Vico ha esordito in A proprio a Biella nel 2010 e ha cominciato ad avere un ruolo importante nel roster a partire dal 2014/2015 sotto la guida di Corbani (5.2 punti, 1.1 assist in regular season) che lo lancia ai play off a causa dell’infortunio di Voskuil.
Al ragazzo non tremano le gambe e migliora le sue statistiche fino a 10.4 punti a partita e da lì parte la sua carriera che lo ha portato quest’anno ad indossare addirittura la fascia di capitano.
I numeri dell’ultima stagione dicono 11.9 punti di media in stagione cresciuti nei play off a 15 , sempre con buone percentuali dall’arco.
In più ha stabilito un record importante in A2: con 35 punti segnati contro Latina, con ben 9 bombe, è il miglior score per un italiano in categoria.
Nel suo curriculum c’è pure la chiamata di Sacripanti in nazionale Under 20 nel 2014
Ancora non c’è l’ufficialità dei club perché il giocatore è tesserato fino a fine giugno con Biella, ma l’accordo può dirsi fatto.
Il contratto offerto da Reggio è di 2 anni, con opzione per i due seguenti.
Su di lui c’era l’attezione di molti club e Devis Cagnardi spiega il perché di tanto interesse: «Lo abbiamo seguito durante la stagione perché siamo come sempre molto vigili sugli italiani promettenti».
Poi il braccio destro di Menetti prosegue: «Le qualità che abbiamo notato sono la pericolosità offensiva e la capacità di sapersi prendere responsabilità nonostante la giovane età. In una formazione dove gli stranieri avevano le chiavi del gioco, lui ha dimostrato di sapersi ritagliare uno spazio importante leggendo bene le situazioni in campo. Ha disputato - conclude la sua analisi Cagnardi - un’ottima stagione in una squadra che ha disputato un campionato da protagonista». (r.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google