Milano umiliata da Trento sfottò all’ex Cinciarini
Basket serie A, dopo la clamorosa eliminazione dell’EA7 in semifinale sui social i tifosi della Grissin Bon si scatenano contro l’ex capitano
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REGGIO EMILIA. «Ciao “capitano”, ora i palloni puoi portarli in vacanza».
Venerdì sera al Forum di Assago si è consumata una delle principali sorprese degli ultimi dieci anni di basket italiano, la secca eliminazione 4 a 1 dei campioni d’Italia in carica di Milano da parte della commovente Trento. La formazione trentina – dominatrice del girone di ritorno nonostante gli infortuni a raffica – si conferma la squadra più in forma del campionato, e con un’impressionante miscela di difesa, fisicità e lucidità ha travolto Milano 82 a 102, un vero massacro in un Forum gelido.
Tributati i meritatissimi applausi a Trento, a Reggio il pensiero è andato dritto in una sola direzione, verso un bersaglio chiamato Andrea Cinciarini. L’ex amatissimo capitano è dal tempo del suo passaggio a Milano il nemico pubblico numero uno, un rancore alimentato dai fischi e dalle critiche reggiane come da alcuni gesti del regista pesarese. Due in particolare quelli rimasti impressi, il pugno sul cuore dell’anno passato e il “gesto virile” dopo un canestro pesante nella semifinale di Coppa Italia con Reggio. Proprio quella foto con Cinciarini esultante è diventata il tormentone numero sui social network animati da appassionati biancorossi. «Quindi, dimmi, lo farai anche stasera? Ciao grande», è una delle tante didascalie che hanno accompagnato lo scatto del festeggiamento dell’ex capitano.
«Visto che ti piace tanto giocare coi “palloni”, ora puoi portarli al mare per giocare in spiaggia», hanno aggiunto altri, acidamente. La foto si trova oggi in decine di profili Facebook e Instagram come in tanti gruppi di discussione, e qualcuno – con il dente decisamente ancora avvelenato – ha pensato di inviarlo come messaggio privato sempre su Facebook alle utenze gestite dallo stesso Cinciarini. «Nessuna pietà, lui ci ha preso in giro due anni e adesso io godo, battilo stasera il tuo pugnetto grande capitano», attaccano altri. Un’offensiva frontale quasi impressionante per la sua portata. «Metto like e poi lo tolgo così posso ancora rimetterlo», scrive un altro reggiano sulla ormai famigerata fotografia dell’esultanza. E qualcuno, meno delicato, ipotizza che Milano abbia esagerato nel mettere in campo i “palloni” richiamati. «Li hanno portati al Forum e adesso se li possono portare anche al mare come galleggianti», è la non raffinatissima chiosa. Anche il pugno sul cuore, storico gesto di festeggiamento di “Cincia”, torna in ballo: «Battilo adesso il pugnetto, battilo adesso a quelli di Trento», si scrive. «Era meglio se non lo battevi in piazza a Reggio dopo Sassari, noi siamo andati a casa ma anche voi, con tutto quello che siete costati a Armani», è l’aggiunta. Perché a quello si torna, al peccato originale, ai convulsi giorni dell’addio a Reggio dopo la prima finale scudetto.
Mai scordati e soprattutto mai perdonati. (a. a.)
Venerdì sera al Forum di Assago si è consumata una delle principali sorprese degli ultimi dieci anni di basket italiano, la secca eliminazione 4 a 1 dei campioni d’Italia in carica di Milano da parte della commovente Trento. La formazione trentina – dominatrice del girone di ritorno nonostante gli infortuni a raffica – si conferma la squadra più in forma del campionato, e con un’impressionante miscela di difesa, fisicità e lucidità ha travolto Milano 82 a 102, un vero massacro in un Forum gelido.
Tributati i meritatissimi applausi a Trento, a Reggio il pensiero è andato dritto in una sola direzione, verso un bersaglio chiamato Andrea Cinciarini. L’ex amatissimo capitano è dal tempo del suo passaggio a Milano il nemico pubblico numero uno, un rancore alimentato dai fischi e dalle critiche reggiane come da alcuni gesti del regista pesarese. Due in particolare quelli rimasti impressi, il pugno sul cuore dell’anno passato e il “gesto virile” dopo un canestro pesante nella semifinale di Coppa Italia con Reggio. Proprio quella foto con Cinciarini esultante è diventata il tormentone numero sui social network animati da appassionati biancorossi. «Quindi, dimmi, lo farai anche stasera? Ciao grande», è una delle tante didascalie che hanno accompagnato lo scatto del festeggiamento dell’ex capitano.
«Visto che ti piace tanto giocare coi “palloni”, ora puoi portarli al mare per giocare in spiaggia», hanno aggiunto altri, acidamente. La foto si trova oggi in decine di profili Facebook e Instagram come in tanti gruppi di discussione, e qualcuno – con il dente decisamente ancora avvelenato – ha pensato di inviarlo come messaggio privato sempre su Facebook alle utenze gestite dallo stesso Cinciarini. «Nessuna pietà, lui ci ha preso in giro due anni e adesso io godo, battilo stasera il tuo pugnetto grande capitano», attaccano altri. Un’offensiva frontale quasi impressionante per la sua portata. «Metto like e poi lo tolgo così posso ancora rimetterlo», scrive un altro reggiano sulla ormai famigerata fotografia dell’esultanza. E qualcuno, meno delicato, ipotizza che Milano abbia esagerato nel mettere in campo i “palloni” richiamati. «Li hanno portati al Forum e adesso se li possono portare anche al mare come galleggianti», è la non raffinatissima chiosa. Anche il pugno sul cuore, storico gesto di festeggiamento di “Cincia”, torna in ballo: «Battilo adesso il pugnetto, battilo adesso a quelli di Trento», si scrive. «Era meglio se non lo battevi in piazza a Reggio dopo Sassari, noi siamo andati a casa ma anche voi, con tutto quello che siete costati a Armani», è l’aggiunta. Perché a quello si torna, al peccato originale, ai convulsi giorni dell’addio a Reggio dopo la prima finale scudetto.
Mai scordati e soprattutto mai perdonati. (a. a.)
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