Il borettese Gardini sfiora la vittoria sulle acque del Po
di Andrea Vaccari
Motonautica: deve cedere a Peeba nella categoria F125 Mazzoni paga i guai tecnici, Boschi terzo nella OSY 400
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BORETTO. Si è svolta in una splendida cornice di pubblico la 57esima edizione del Gran Premio motonautico "Hidro Gp" di Boretto sul fiume Po, che ha visto gareggiare circa 50 piloti provenienti da ogni parte d'Europa. Si trattava della prima competizione delle quattro in calendario del circuito Fim della stagione, e si è accompagnata a una perfetta giornata di sole, con condizioni idrometriche ideali per correre. Poca fortuna per i piloti di casa. Quattro le categorie in gara.
OSY 400. Terzo posto per il pilota di Langhirano Matteo Boschi (tesserato per la Motonautica Boretto Po) che nella prova di campionato italiano ha ottenuto un buon secondo posto nella prima manche mentre nella seconda non è riuscito a portare a termine la gara.
F125. In questa categoria il miglior piazzamento per un pilota borettese, con Michele Gardini che si è piazzato al secondo posto e che, con miglior fortuna, avrebbe anche potuto centrare la vittoria. Il giovane borettese si è dovuto arrendere all'estone Peeba, che su tre manches ha ottenuto due primi posti e un secondo. Gardini, invece, soltanto un primo e un secondo in quanto, nella seconda manche, è stato urtato dall'ungherese Zoltan nei pressi di una boa e ha dovuto alzare bandiera bianca. Sfortunata la prova dell'altro borettese Manuel Mazzoni, non arrivato per problemi tecnici.
F250. Dominio assoluto per l'ungherese Peter Bodor, capace di conquistare tre manches su tre. L'unico capace di tenergli testa è stato Max Cremona della Motonautica San Nazzaro che con un secondo, un terzo e un quarto posto ha ottenuto un prezioso secondo posto finale. Non classificato l'unico borettese in gara, Denny Tosi.
F500. E' stata la categoria che ha forse riservato più emozioni. A spuntarla è stato il tedesco Jung che ha vinto sia la prima che la terza manche. Degno rivale è stato l'espertissimo austriaco Havas, che ha ottenuto tre secondi posti (che gli sono valsi il secondo posto finale), mentre la seconda manche va al piacentino Giuseppe Rossi che però non si è classificato nelle altre due. Dietro a Jung, dunque, Havas e l'ungherese Hencz. Alla "due giorni" ha presenziato, nella zona alaggi, anche l'imbarcazione di Massimo Rossi, il 24enne veneto morto l'ottobre scorso in Germania nel corso di una gara e che a Boretto, dove veniva per allenarsi, aveva molti amici.
OSY 400. Terzo posto per il pilota di Langhirano Matteo Boschi (tesserato per la Motonautica Boretto Po) che nella prova di campionato italiano ha ottenuto un buon secondo posto nella prima manche mentre nella seconda non è riuscito a portare a termine la gara.
F125. In questa categoria il miglior piazzamento per un pilota borettese, con Michele Gardini che si è piazzato al secondo posto e che, con miglior fortuna, avrebbe anche potuto centrare la vittoria. Il giovane borettese si è dovuto arrendere all'estone Peeba, che su tre manches ha ottenuto due primi posti e un secondo. Gardini, invece, soltanto un primo e un secondo in quanto, nella seconda manche, è stato urtato dall'ungherese Zoltan nei pressi di una boa e ha dovuto alzare bandiera bianca. Sfortunata la prova dell'altro borettese Manuel Mazzoni, non arrivato per problemi tecnici.
F250. Dominio assoluto per l'ungherese Peter Bodor, capace di conquistare tre manches su tre. L'unico capace di tenergli testa è stato Max Cremona della Motonautica San Nazzaro che con un secondo, un terzo e un quarto posto ha ottenuto un prezioso secondo posto finale. Non classificato l'unico borettese in gara, Denny Tosi.
F500. E' stata la categoria che ha forse riservato più emozioni. A spuntarla è stato il tedesco Jung che ha vinto sia la prima che la terza manche. Degno rivale è stato l'espertissimo austriaco Havas, che ha ottenuto tre secondi posti (che gli sono valsi il secondo posto finale), mentre la seconda manche va al piacentino Giuseppe Rossi che però non si è classificato nelle altre due. Dietro a Jung, dunque, Havas e l'ungherese Hencz. Alla "due giorni" ha presenziato, nella zona alaggi, anche l'imbarcazione di Massimo Rossi, il 24enne veneto morto l'ottobre scorso in Germania nel corso di una gara e che a Boretto, dove veniva per allenarsi, aveva molti amici.
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