Gazzetta di Reggio

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La Reggiana reagisce e vola in semifinale 

di Andrea Munari
La Reggiana reagisce e vola in semifinale 

Sotto di due reti dopo 45’, i granata riprendono il Livorno

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REGGIO EMILIA. Il sogno continua. Con qualche patema di troppo, la stagione della Reggiana non si ferma e i granata sono tra le quattro che a Firenze si contenderanno la promozione in serie B. Un primo tempo completamente regalato alla formazione avversaria. È questo quello che ha fatto la Reggiana nella partita di ieri contro il Livorno, sfida che garantiva l’accesso alla Final Four di Firenze. Leonardo Menichini, come avvenuto nelle ultime sfide dei granata, ha mandato in campo tutti gli uomini offensivi a propria disposizione, ma l’atteggiamento dato alla squadra è stato quello della partita di Castellammare di Stabia e del secondo tempo di mercoledì scorso a Livorno. Tutti i giocatori dietro la linea della palla, con il solo Marchi a fare da punto di riferimento offensivo e con Cesarini e Ghiringhelli larghi sulle fasce. Una squadra prettamente difensiva, con il solo obiettivo di non prendere gol, esattamente il contrario di quanto detto dal tecnico il giorno prima della sfida, ovvero che il primo compito della Reggiana sarebbe stato quello di provare a realizzare una rete senza farsi schiacciare dalle offensive livornesi. L’atteggiamento difensivo della Reggiana ha invece galvanizzato gli avversari che, pur senza creare grossi pericoli, si sono portati costantemente nella metà campo granata. E proprio dalla continua pressione del Livorno sono arrivati i due gol degli amaranto che hanno rischiato di far crollare subito la formazione granata. Due gol identici, entrambi arrivati da palla inattiva per due falli ingenui commessi dalla retroguardia granata. Sul calcio di punizione, in entrambi i casi, la palla ha attraversato tutta l’area di rigore della Reggiana e, tutte e due le volte, con Narduzzo che è rimasto fermo sulla linea di porta, il Livorno ha trovato il doppio vantaggio. Sotto due a zero la Reggiana è tornata in campo nel secondo tempo con la ferocia che aveva mostrato nel primo tempo a Livorno e, con la quale aveva messo in seria difficoltà gli amaranto. E infatti, con una squadra messa meglio in campo e con la voglia di recuperare quella qualificazione che all’intervallo era sfuggita, la Reggiana ha ribaltato completamente la partita. Ha chiuso il Livorno nella propria metà campo e, grazie ad una percussione offensiva di Spanò, ha conquistato il rigore che, Cesarini, con freddezza, ha trasformato sotto una Curva Sud in visibilio. Curva Sud che aveva già gridato al gol in altre due occasioni costruite dai granata, ma in entrambi i casi Sbaffo ha visto la traversa dirgli di no. A salvare la truppa di Menichini, nei 90’ regolamentari però è sempre lui, quell’Alessandro Spanò che è un muro invalicabile. Schierato ancora una volta come terzino ha conquistato il rigore che ha permesso ai suoi di riaprire il discorso qualificazione e, ha salvato un gol sulla linea di porta con Narduzzo che era stato saltato da Vantaggiato. Chapeau Ale. Alla Reggiana è bastato “giocare a calcio” per rimettere in chiaro le cose e, infatti, il gol del 2 a 2 è arrivato da una splendida azione palla a terra che ha permesso a Guidone di trovarsi a tu per tu con l’estremo difensore livornese e trafiggerlo realizzando il suo primo gol al Città del Tricolore, gol che è valso la qualificazione alla Final Four di Firenze, dove si giocherà contro l’Alessandria per continuare a sognare.

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