L’eroe indimenticato che sconfisse l’Alessandria
Sileno Passalacqua nel 1975 realizzo il gol che salvò i granata contro i piemontesi «Ho ancora i brividi, mio figlio segue sempre la squadra. Cesarini ha il numero 7»
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REGGIO EMILIA. L’Alessandria è il penultimo ostacolo della Reggiana sulla strada della serie B. Proprio come in quel 26 giugno 1975 quando la sfida tra le due formazioni valeva la permanenza in cadetteria. E quando, a pochi minuti dal triplice fischio del direttore di gara, Sileno Passalacqua si inventò letteralmente il gol che fece esplodere i tantissimi reggiani presenti sugli spalti di San Siro.
«Quella sfida fu un’emozione indescrivibile - attacca subito Sileno Passalacqua - ancora oggi ho i brividi a ripensare a quella partita che non potrò mai dimenticare». Reggiana e Alessandria erano sull’1 a 1 a meno di dieci minuti dal termine «Mi sono inventato un gol incredibile - continua Passalacqua - ero un giocatore un po’ pazzo e in quella partita ero molto carico. Avrei voluto dribblare ogni avversario che mi fossi trovato di fronte. Ero un “dribblomane” e quella partita volevo vincerla a tutti i costi. Mi sentivo fortissimo quel giorno». Qualche stagione dopo quel gol Passalacqua ha anche indossato la maglia dell’Alessandria «Solamente per sei partite, poi litigai con la società e decisi di andarmene». Adesso Reggiana e Alessandria si troveranno nuovamente di fronte, il 14 giugno nella semifinale per la conquista della serie B «Guardo spesso le partite dei granata e, mio figlio Davide è un grande tifoso. È stato in trasferta a Castellammare e a Livorno e sicuramente il 14 sarà a Firenze. La squadra adesso ha “gli attributi” giusti per poter arrivare fino in fondo e, sono convinto che sia l’Alessandria a dover temere questa Reggiana e non il contrario. Io sono stato a Reggio per l’inaugurazione dei murales, dove ho ritrovato anche Grevi e nei prossimi giorni porterò un portiere per fare un provino». Infine un pronostico su chi potrà essere “il Passalacqua” di questa delicatissima sfida: «Credo che Cesarini potrà essere il protagonista. È una sfida secca, dove non si dovranno fare i conti sul doppio confronto e lui è l’elemento in grado di fare la differenza. E poi ha il numero 7...». (a.mun)
«Quella sfida fu un’emozione indescrivibile - attacca subito Sileno Passalacqua - ancora oggi ho i brividi a ripensare a quella partita che non potrò mai dimenticare». Reggiana e Alessandria erano sull’1 a 1 a meno di dieci minuti dal termine «Mi sono inventato un gol incredibile - continua Passalacqua - ero un giocatore un po’ pazzo e in quella partita ero molto carico. Avrei voluto dribblare ogni avversario che mi fossi trovato di fronte. Ero un “dribblomane” e quella partita volevo vincerla a tutti i costi. Mi sentivo fortissimo quel giorno». Qualche stagione dopo quel gol Passalacqua ha anche indossato la maglia dell’Alessandria «Solamente per sei partite, poi litigai con la società e decisi di andarmene». Adesso Reggiana e Alessandria si troveranno nuovamente di fronte, il 14 giugno nella semifinale per la conquista della serie B «Guardo spesso le partite dei granata e, mio figlio Davide è un grande tifoso. È stato in trasferta a Castellammare e a Livorno e sicuramente il 14 sarà a Firenze. La squadra adesso ha “gli attributi” giusti per poter arrivare fino in fondo e, sono convinto che sia l’Alessandria a dover temere questa Reggiana e non il contrario. Io sono stato a Reggio per l’inaugurazione dei murales, dove ho ritrovato anche Grevi e nei prossimi giorni porterò un portiere per fare un provino». Infine un pronostico su chi potrà essere “il Passalacqua” di questa delicatissima sfida: «Credo che Cesarini potrà essere il protagonista. È una sfida secca, dove non si dovranno fare i conti sul doppio confronto e lui è l’elemento in grado di fare la differenza. E poi ha il numero 7...». (a.mun)
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