Compagni resta concentrato sul traguardo
Il vicepresidente è rientrato dalla Cina e non si è ancora confrontato con il patron e i soci di minoranza
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REGGIO EMILIA. Arrivato ieri mattina in Italia dopo un viaggio di lavoro in Cina che non gli ha permesso di assistere dal vivo alla sfida di ritorno contro il Livorno, il vice presidente Stefano Compagni si è trovato la società completamente stravolta dopo i tagli voluti da Mike Piazza. Non c’ stato tempo di confrontarsi con i soci e, per questo, Stefano Compagni parla solamente del calcio, perchè c’è ancora una Final Four da dover giocare: «Sono in estasi per il risultato - ha esordito il vice presidente - personalmente ci ho sempre creduto e credo che dopo la sconfitta contro il Forlì qualcosa sia cambiato nella testa dei giocatori. I ragazzi hanno fatto gruppo e, adesso, si vede che sul campo ognuno lotta per il proprio compagno». Stefano Compagni ha dovuto vedere la partita dalla Cina «Il collegamento è stato difficilissimo. Eravamo in tre a vedere la partita e, in Cina erano le due del mattino. Alla fine dei supplementari abbiamo festeggiato». Ora l’ostacolo prima della finale è l’Alessandria, in una sfida che ricorda lo spareggio del 1975: «Quella partita fu la mia prima trasferta - ricorda Stefano Compagni - E già in quell’occasione li abbiamo battuti e sono convinto che possiamo farlo di nuovo. La squadra ha preso fiducia nei propri mezzi e le ultime partite hanno dimostrato che i giocatori hanno carattere, anche se oltre a noi ci sono tre formazioni molto forti».
Arrivati a questo punto della stagione però nessuno in casa granata ha voglia di fermarsi: «Siamo quì e vogliamo divertirci - ha proseguito Compagni - le partite si giocano in una sfida secca e tutto può succedere. Le ultime gare hanno dimostrato che fisicamente stiamo bene e la preparazione fatta sta portando i risultati sperati». C’è stato un momento della sfida contro il Livorno che, per il vice presidente, ha dato la svolta alla partita: «Il salvataggio di Spanò ha dato la svolta alla gara. Tutta la squadra nel secondo tempo ha giocato un’ottima partita, ma quel intervento sulla linea di porta ci ha dato una carica emotiva impressionante e, da lì, ero certo che la qualificazione non ci sarebbe sfuggita». In questo momento si è anche ricreato il feeling tra la squadra e la piazza: «Vedo un bell’entusiasmo in vista di questo finale di stagione. La sconfitta del derby di andata aveva incrinato qualcosa, ma adesso si è ricreata quell’atmosfera magica di inizio stagione. A Reggio se quando scendi in campo dai tutto quello che hai per la maglia granata la città ti sostiene sempre, al di là del risultato finale». E delle quattro semifinaliste tre sono del girone B: «Sapevamo che era molto competitivo, con squadre veramente forti. Adesso i playoff l’hanno confermato». (a.mun)
Arrivati a questo punto della stagione però nessuno in casa granata ha voglia di fermarsi: «Siamo quì e vogliamo divertirci - ha proseguito Compagni - le partite si giocano in una sfida secca e tutto può succedere. Le ultime gare hanno dimostrato che fisicamente stiamo bene e la preparazione fatta sta portando i risultati sperati». C’è stato un momento della sfida contro il Livorno che, per il vice presidente, ha dato la svolta alla partita: «Il salvataggio di Spanò ha dato la svolta alla gara. Tutta la squadra nel secondo tempo ha giocato un’ottima partita, ma quel intervento sulla linea di porta ci ha dato una carica emotiva impressionante e, da lì, ero certo che la qualificazione non ci sarebbe sfuggita». In questo momento si è anche ricreato il feeling tra la squadra e la piazza: «Vedo un bell’entusiasmo in vista di questo finale di stagione. La sconfitta del derby di andata aveva incrinato qualcosa, ma adesso si è ricreata quell’atmosfera magica di inizio stagione. A Reggio se quando scendi in campo dai tutto quello che hai per la maglia granata la città ti sostiene sempre, al di là del risultato finale». E delle quattro semifinaliste tre sono del girone B: «Sapevamo che era molto competitivo, con squadre veramente forti. Adesso i playoff l’hanno confermato». (a.mun)
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