La Grissin Bon su Sacchetti È lui il leader che manca
di Adriano Arati
Basket serie A , la società cerca di infoltire il roster anche in vista della Coppa servono sei italiani “senior” a cui affiancare qualche giovane del vivaio
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REGGIO EMILIA. Qualcuno saluta mentre altri si preparano ad arrivare. Continua a lavorare a pieno ritmo sul fronte italiani la Grissin Bon, seguendo il cammino deciso nelle scorse settimane.
La società biancorossa vuole prima definire nel dettaglio la parte italiana dell’organico e solo a quel punto si guarderà agli stranieri, da scegliere in base alle caratteristiche degli italiani nostrani presenti in rosa e alle risorse economiche rimaste dopo la campagna acquisti tricolore. Non c’è fretta su americani e europei, quindi. Anzi, ogni abboccamento è rimandato ai prossimi mesi, anche l’eventuale ripresa di rapporti con chi (Wright e Reynolds) ha già vestito il biancorosso.
Per quanto riguarda gli italiani, le certezze sono già parecchie: Della Valle, Cervi, Mussini e De Vico. Per arrivare ai 5 minimi per proseguire con la formula del 5 più 5 basterebbe un innesto, ma Reggio punta a un organico più profondo, anche pensando al doppio impegno con campionato e Eurocup. Almeno 6 italiani “senior”, a cui eventualmente aggiungere i giovani del vivaio, ci saranno. In questa fase l’obiettivo principale rimane il 20enne fortitudino Leo Candi.
Questa sera il regista giocherà gara 5 delle semifinali di A2 a Trieste con la sua Fortitudo, e in caso di eliminazione bolognese ci sarebbe una forte accelerazione. Se invece sarà finale, si dovrà attendere la fine della serie-derby con la Virtus. Candi è uno dei principali prospetti italiani nel ruolo e non solo, Bologna chiede una buonuscita attorno ai 100mila euro per liberarlo e il discorso è comunque molto complesso. Tanto dipenderà dalla Fortitudo e dal campionato che disputerà l’anno prossimo. Con la promozione e l’ingresso nel campionato professionistico Candi sarebbe vincolato a lungo, in caso di permanenza in A2 (tornata serie dilettantistica dopo l’ultima riforma dei campionati) invece il giocatore potrebbe svincolarsi nel 2018, al 21esimo anno di età. C’è poi un discorso tecnico. Anche in caso di acquisto biancorosso, l’ipotesi del prestito non è esclusa.
Una Fortitudo in A sarebbe il luogo ideale in cui lasciare un anno il ragazzo a maturare con buon minutaggio e in questo caso anche la società bolognese potrebbe acconsentire a uno sconto. Le varianti sono molte, tante cadranno questo pomeriggio a Trieste, le certezze sono l’interessamento di lunga data dei reggiani e le qualità del ragazzo, che lunedì ha deciso la tiratissima gara 4 con una bomba negli ultimi secondi.
L’eventuale arrivo di Candi potrebbe incidere anche sulla permanenza di De Nicolao. Il regista padovano ha il contratto sino al 2018 ma Reggio può decidere di rescindere prima il contratto, così come potrebbe anche optare per la “convivenza” con Mussini. La soluzione con due registi non è certo remota, ma di sicuro non faciliterebbe la permanenza. Oltre a un esterno, Reggio cerca un’ala. Brian Sacchetti, libero dopo 7 anni sassaresi, interessa. Non è un giovane da lanciare, certo, ma proprio la linea verde applicata sinora consiglierebbe l’aggiunta di un veterano, e Sacchetti – preziosissimo nello spogliatoio sardo infarcito di stranieri – sarebbe una garanzia, un ottimo collante che dalla panchina può dare discreto tiro, fisicità e difesa nei due ruoli di ala.
In agenda rimane sempre anche Amar Alibegovic, in uscita da St. John’s come Mussini. 20enne di gran fisico è chiaramente meno pronto di Sacchetti, come investimento sul lungo termine (anche qui senza escludere il prestito) ha comunque il suo perché.
La società biancorossa vuole prima definire nel dettaglio la parte italiana dell’organico e solo a quel punto si guarderà agli stranieri, da scegliere in base alle caratteristiche degli italiani nostrani presenti in rosa e alle risorse economiche rimaste dopo la campagna acquisti tricolore. Non c’è fretta su americani e europei, quindi. Anzi, ogni abboccamento è rimandato ai prossimi mesi, anche l’eventuale ripresa di rapporti con chi (Wright e Reynolds) ha già vestito il biancorosso.
Per quanto riguarda gli italiani, le certezze sono già parecchie: Della Valle, Cervi, Mussini e De Vico. Per arrivare ai 5 minimi per proseguire con la formula del 5 più 5 basterebbe un innesto, ma Reggio punta a un organico più profondo, anche pensando al doppio impegno con campionato e Eurocup. Almeno 6 italiani “senior”, a cui eventualmente aggiungere i giovani del vivaio, ci saranno. In questa fase l’obiettivo principale rimane il 20enne fortitudino Leo Candi.
Questa sera il regista giocherà gara 5 delle semifinali di A2 a Trieste con la sua Fortitudo, e in caso di eliminazione bolognese ci sarebbe una forte accelerazione. Se invece sarà finale, si dovrà attendere la fine della serie-derby con la Virtus. Candi è uno dei principali prospetti italiani nel ruolo e non solo, Bologna chiede una buonuscita attorno ai 100mila euro per liberarlo e il discorso è comunque molto complesso. Tanto dipenderà dalla Fortitudo e dal campionato che disputerà l’anno prossimo. Con la promozione e l’ingresso nel campionato professionistico Candi sarebbe vincolato a lungo, in caso di permanenza in A2 (tornata serie dilettantistica dopo l’ultima riforma dei campionati) invece il giocatore potrebbe svincolarsi nel 2018, al 21esimo anno di età. C’è poi un discorso tecnico. Anche in caso di acquisto biancorosso, l’ipotesi del prestito non è esclusa.
Una Fortitudo in A sarebbe il luogo ideale in cui lasciare un anno il ragazzo a maturare con buon minutaggio e in questo caso anche la società bolognese potrebbe acconsentire a uno sconto. Le varianti sono molte, tante cadranno questo pomeriggio a Trieste, le certezze sono l’interessamento di lunga data dei reggiani e le qualità del ragazzo, che lunedì ha deciso la tiratissima gara 4 con una bomba negli ultimi secondi.
L’eventuale arrivo di Candi potrebbe incidere anche sulla permanenza di De Nicolao. Il regista padovano ha il contratto sino al 2018 ma Reggio può decidere di rescindere prima il contratto, così come potrebbe anche optare per la “convivenza” con Mussini. La soluzione con due registi non è certo remota, ma di sicuro non faciliterebbe la permanenza. Oltre a un esterno, Reggio cerca un’ala. Brian Sacchetti, libero dopo 7 anni sassaresi, interessa. Non è un giovane da lanciare, certo, ma proprio la linea verde applicata sinora consiglierebbe l’aggiunta di un veterano, e Sacchetti – preziosissimo nello spogliatoio sardo infarcito di stranieri – sarebbe una garanzia, un ottimo collante che dalla panchina può dare discreto tiro, fisicità e difesa nei due ruoli di ala.
In agenda rimane sempre anche Amar Alibegovic, in uscita da St. John’s come Mussini. 20enne di gran fisico è chiaramente meno pronto di Sacchetti, come investimento sul lungo termine (anche qui senza escludere il prestito) ha comunque il suo perché.
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