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Tagli anche al progetto del campus granata 

di Massimo Sesena
Tagli anche al progetto del campus granata 

Nell’ultimo blitz di Mike Piazza in Curia per discutere dei campi di via Agosti il numero uno granata ha garantito soltanto alcuni interventi di manutenzione

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REGGIO EMILIA. Resto al timone, ma ridimensiono i progetti iniziali, rimetto i conti in ordine e... incrocio le dita sperando che il 17 giugno arrivi la promozione in serie B. Che significherebbe una importantissima boccata d’ossigeno per le casse granata che Piazza e consorte hanno scoperto essere vuote o quasi.

È da questa discovery che prende le mosse la rivoluzione di questi giorni. Una rivoluzione non indolore, come ammette nel colloquio con la Gazzetta la stessa Alicia Rickter, moglie di Mike Piazza. Era stato lui, appena arrivato, poco più di un anno fa nella nostra città a lanciare l’idea di fare dei campi di allenamento di via Agosti - terreni e immobili di proprietà della Curia - un grande centro sportivo e sociale sull’esempio dei più importanti club di serie A.

Il piano prevedeva due fasi, entrambi piuttosto onerose: l’acquisto dell’area dalla Curia e le opere edificatorie per un centro prevedesse tutto il meglio per la società granata e le sue squadre giovanili. Per la prima fase, Piazza aveva avviato i contatti con la Curia. Ai massimi livelli, contando su una sorta di feeling nato quasi subito con il vescovo Massimo Camisasca e con il suo vicario don Alberto Nicelli a cui toccava in quei mesi - siamo alla fine della primavera del 2016 - con altri conti traballanti, quelli della Curia reggiana, bisognosa di mettere a reddito alcuni dei suoi storici cespiti. E tra questi, c’è sicuramente ancora oggi l’area dei campi di via Agosti.

La iniziale distanza tra domanda (3 milioni circa la richiesta della Curia) e l’offerta (2 milioni di euro) non sembravano costituire un ostacolo insormontabile, al punto che il progetto di questo mega centro sportivo a Santa Croce scomoda uno dei principali studi d’architettura italiani a cui Piazza si rivolge. Il progetto è davvero bello: arriva persino in Comune e riceve il plauso del Comune e della Curia. Poi però cala il silenzio. E la spiegazione di questo silenzio sta tutta nella discovery dei conti in rosso fatta dai Piazza.

Nelle scorse settimane, nel corso dell’ultimo incontro di Mike Piazza con i vertici della Curia reggiana, il patron granata ha ribadito i propri impegni di gestore e affittuario dei campi di via Agosti. In particolare, quello del pagamento dell’affitto per l’utilizzo dei campi. Una pigione che non esclude per la Reggiana la possibilità di acquisire la proprietà di quell’area: la Reggiana ha infatti mantenuto un diritto di prelazione all’acquisto che scadrà nel 2018. Cosa potrebbe cambiare da qui a quella data? Ad esempio che - incrociando le dita - la Reggiana sia una squadra di serie B. E diritti televisivi a parte, questo scenario - nei piani di Piazza - renderebbe molto più probabile l’ingresso di nuovi soci nella Reggiana, magari interessati anche a fare business oltre Oceano, come ha sempre sognato l’ex stella del baseball quando è sbarcato in Italia.

Parlando con i vertici della Diocesi, il numero uno della Reggiana ha sottolineato la volontà di costruire nuovi spogliatoi per il settore giovanile, al posto di quelli - decisamente fatiscenti - che oggi stanno dall’altra parte di via Mogadiscio di fronte a Villa Granata. Invero, all’incontro in Curia, Mike Piazza aveva assicurato anche un altro tipo di intervento, quello sugli uffici. E questi lavori, nella sede di via Mogadiscio, sono già cominciati. Con Lady Piazza nelle vesti di direttrice dei lavori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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