La Scandianese rullo-compressore fa suo il Cavazzoli
di Luca Cavazzoni
Under 20, primo tempo sofferto poi i rossoblù ingranano La vittoria ai rigori, a segno anche il portiere Cammarota
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REGGIO EMILIA. La Scandianese si conferma ammazza-grandi, tornando sul trono del Cavazzoli Under 20. I rigori sanciscono il successo dei rossoblù, al terzo trionfo della propria storia (i precedenti nel 1988 e nel 2006). Prosegue invece l’incubo della SanMichelese, che partiva con i favori del pronostico.
Per i modenesi è la seconda finale di fila persa, sempre ai penalty (nella scorsa edizione contro la Bagnolese). Per i ragazzi dell’ex gloria granata Saverio Albi è un successo a questo punto meritato, avendo in sequenza piegato le big Bagnolese, Bibbiano San Polo ed infine SanMichelese. I modenesi hanno disputato un torneo da rulli compressori, ma l’epilogo è stato di nuovo doloroso. Fin da subito, è la SanMichelese a fare la partita. I modenesi prendono in mano il pallino del gioco e il predominio territoriale, mentre la Scandianese contiene e cerca poi di ripartire. Il primo spunto di cronaca è, purtroppo, un doppio infortunio. Scontro fortuito di gioco aereo, tra Debbia e Vandelli. Il reggiano resta a terra per alcuni minuti, costretto poi ad uscire dopo essere stato medicato all’arcata sopraccigliare.
Scende anche il giocatore della SanMichelese, che a bordo campo si tiene il ghiaccio appena sopra l’orecchio. Alle soglie dell’intervallo, ottima occasione per Casta il cui pallonetto finisce a lato sull’uscita di Cammarota.
Ripresa, gran botta di Bottazzi dal limite dell’area ma Righi è pronto ad alzare sopra la traversa (4’). Come da pronostico, SanMichelese superiore ma l’inzuccata di Pioppi è appena fuori bersaglio (17’).
Poi più nulla, si va così all’unico supplementare. E subito una ghiotta opportunità, per la Scandianese e con il suo uomo di spicco. Ma per ben due volte Vanacore non colpisce, prima con l’opposizione di Righi e poi sparando alto (3’).
Energie ormai finite, la finale non si schioda e servono i rigori. Dove la Scandianese fa l’en-plein, con la serie che si ferma a quattro. A segno il portiere Cammarota (come nella semifinale giocata con il Bibbiano San Polo), Bottazzi, Ghidoni (che poi vuole sentire l’urlo dei tifosi) e Fontana.
I modenesi ne segnano la metà, con Gao e Cristiani. Per i suoi inizia Pioppi (che spara alle stelle) e chiude Rosi (che tira fuori). Gara non esaltante, ma il trofeo si accomoda all’ombra della Rocca.
Per i modenesi è la seconda finale di fila persa, sempre ai penalty (nella scorsa edizione contro la Bagnolese). Per i ragazzi dell’ex gloria granata Saverio Albi è un successo a questo punto meritato, avendo in sequenza piegato le big Bagnolese, Bibbiano San Polo ed infine SanMichelese. I modenesi hanno disputato un torneo da rulli compressori, ma l’epilogo è stato di nuovo doloroso. Fin da subito, è la SanMichelese a fare la partita. I modenesi prendono in mano il pallino del gioco e il predominio territoriale, mentre la Scandianese contiene e cerca poi di ripartire. Il primo spunto di cronaca è, purtroppo, un doppio infortunio. Scontro fortuito di gioco aereo, tra Debbia e Vandelli. Il reggiano resta a terra per alcuni minuti, costretto poi ad uscire dopo essere stato medicato all’arcata sopraccigliare.
Scende anche il giocatore della SanMichelese, che a bordo campo si tiene il ghiaccio appena sopra l’orecchio. Alle soglie dell’intervallo, ottima occasione per Casta il cui pallonetto finisce a lato sull’uscita di Cammarota.
Ripresa, gran botta di Bottazzi dal limite dell’area ma Righi è pronto ad alzare sopra la traversa (4’). Come da pronostico, SanMichelese superiore ma l’inzuccata di Pioppi è appena fuori bersaglio (17’).
Poi più nulla, si va così all’unico supplementare. E subito una ghiotta opportunità, per la Scandianese e con il suo uomo di spicco. Ma per ben due volte Vanacore non colpisce, prima con l’opposizione di Righi e poi sparando alto (3’).
Energie ormai finite, la finale non si schioda e servono i rigori. Dove la Scandianese fa l’en-plein, con la serie che si ferma a quattro. A segno il portiere Cammarota (come nella semifinale giocata con il Bibbiano San Polo), Bottazzi, Ghidoni (che poi vuole sentire l’urlo dei tifosi) e Fontana.
I modenesi ne segnano la metà, con Gao e Cristiani. Per i suoi inizia Pioppi (che spara alle stelle) e chiude Rosi (che tira fuori). Gara non esaltante, ma il trofeo si accomoda all’ombra della Rocca.
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