Il trono è della Scandianese
di Luca Cavazzoni
La squadra rossoblù conquista il suo terzo trofeo Under 20 battendo tutte le favorite
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REGGIO EMILIA. Da un rossoblù all’altro. Ma dopo due titoli di fila, il trofeo Cavazzoli Under 20 ha lasciato Bagnolo in Piano con direzione Rocca dei Boiardo.
Sul trono del più importante torneo di calcio giovanile della nostra provincia è salita la Scandianese, al terzo successo della propria storia. Il primo nel 1988, vinto contro la Polisportiva Bismantova, l’altro nel 2006 al cospetto della Folgore Bagno. I ragazzi di Saverio Albi non rientravano nel lotto delle favorite, ma hanno mostrato compattezza e grande abilità nello sfruttare gli episodi chiave delle partite.
Inserita nel girone H, la qualificazione è maturata con cinque punti e un solo successo in tre gare. Esordio ricco di gol col Quaresimo (3-3), ma con diversi elementi non a disposizione per la concomitanza dei play off di Promozione della prima squadra. Ne segue un pari senza reti con la Langhiranese Val Parma, che obbliga i rossoblù a vincere l’ultimo match per passare il turno. Il tris sul già eliminato Masone vale il sorpasso sul Quaresimo, agguantando col brivido il secondo posto nel girone.
Agli ottavi di finale Tognoli e compagni trovano il Montecchio, e vanno pure in svantaggio. Si gioca al Torelli, la Scandianese pareggia e poi vince ai rigori. L’avversario dei quarti di finale è la Bagnolese, bi-campione in carica e con ben undici titoli in bacheca. La doppietta di Vanacore lancia un segnale importante al resto della concorrenza, il Fratelli Campari viene gelato nel supplementare (1-1 ai tempi regolamentari). E mentre i rossoblù di casa schiumano rabbia verso l’arbitraggio, la compagine di Albi spedisce a casa la sua prima vittima illustre. Sarà solo l’inizio di una crescita determinante, nel frattempo la Scandianese ha vendicato la finale persa nel 2015 (ai rigori la spuntò la Bagnolese al Mirabello). Il cerchio si restringe, in semifinale un’altra big: il Fratelli Campari porta nuovamente bene ai rossoblù della Rocca, che piegano il favorito BibbianoSanPolo ai calci di rigore. Nessun gol in partita, termina senza sussulti la sfida a distanza tra i bomber Remigini e Vanacore.
L’atto finale è storia recente, con ulteriore pronostico ribaltato. La Scandianese lascia l’iniziativa alla Sanmichelese, ma al supplementare avrebbe l’occasione più ghiotta con il solito Vanacore (sette dei 9 gol segnati dai rossoblù portano la sua firma). Apre la serie il portiere Cammarota, proprio come col BibbianoSanPolo. Al resto ci pensano i due errori dei modenesi, alla seconda finale persa di fila. Alzare il trofeo al cielo proprio al Mirabello ha avuto un sapore speciale per Saverio Albi, storico ex granata che segnò il gol decisivo nell’ultimo derby vinto dalla Reggiana al Tardini di Parma (4 Maggio 1986). E sul trionfo scandianese c’è pure la “benedizione” post-premiazioni di Anzio Arati: «Hanno immeritatamente perso diverse semifinali, questa volta sono arrivati in fondo».
Sul trono del più importante torneo di calcio giovanile della nostra provincia è salita la Scandianese, al terzo successo della propria storia. Il primo nel 1988, vinto contro la Polisportiva Bismantova, l’altro nel 2006 al cospetto della Folgore Bagno. I ragazzi di Saverio Albi non rientravano nel lotto delle favorite, ma hanno mostrato compattezza e grande abilità nello sfruttare gli episodi chiave delle partite.
Inserita nel girone H, la qualificazione è maturata con cinque punti e un solo successo in tre gare. Esordio ricco di gol col Quaresimo (3-3), ma con diversi elementi non a disposizione per la concomitanza dei play off di Promozione della prima squadra. Ne segue un pari senza reti con la Langhiranese Val Parma, che obbliga i rossoblù a vincere l’ultimo match per passare il turno. Il tris sul già eliminato Masone vale il sorpasso sul Quaresimo, agguantando col brivido il secondo posto nel girone.
Agli ottavi di finale Tognoli e compagni trovano il Montecchio, e vanno pure in svantaggio. Si gioca al Torelli, la Scandianese pareggia e poi vince ai rigori. L’avversario dei quarti di finale è la Bagnolese, bi-campione in carica e con ben undici titoli in bacheca. La doppietta di Vanacore lancia un segnale importante al resto della concorrenza, il Fratelli Campari viene gelato nel supplementare (1-1 ai tempi regolamentari). E mentre i rossoblù di casa schiumano rabbia verso l’arbitraggio, la compagine di Albi spedisce a casa la sua prima vittima illustre. Sarà solo l’inizio di una crescita determinante, nel frattempo la Scandianese ha vendicato la finale persa nel 2015 (ai rigori la spuntò la Bagnolese al Mirabello). Il cerchio si restringe, in semifinale un’altra big: il Fratelli Campari porta nuovamente bene ai rossoblù della Rocca, che piegano il favorito BibbianoSanPolo ai calci di rigore. Nessun gol in partita, termina senza sussulti la sfida a distanza tra i bomber Remigini e Vanacore.
L’atto finale è storia recente, con ulteriore pronostico ribaltato. La Scandianese lascia l’iniziativa alla Sanmichelese, ma al supplementare avrebbe l’occasione più ghiotta con il solito Vanacore (sette dei 9 gol segnati dai rossoblù portano la sua firma). Apre la serie il portiere Cammarota, proprio come col BibbianoSanPolo. Al resto ci pensano i due errori dei modenesi, alla seconda finale persa di fila. Alzare il trofeo al cielo proprio al Mirabello ha avuto un sapore speciale per Saverio Albi, storico ex granata che segnò il gol decisivo nell’ultimo derby vinto dalla Reggiana al Tardini di Parma (4 Maggio 1986). E sul trionfo scandianese c’è pure la “benedizione” post-premiazioni di Anzio Arati: «Hanno immeritatamente perso diverse semifinali, questa volta sono arrivati in fondo».
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