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Italia, Ventura ci crede Buffon conferma:  «Smetto nel 2018» 

di Pietro Oleotto
Italia, Ventura ci crede Buffon conferma:  «Smetto nel 2018» 

UDINE. Coraggio. Ieri a parole l’hanno sfoderato il ct Gian Piero Ventura - commentando il suo primo anno azzurro - e Gigi Buffon, parlando di un’altra sfida che potrebbe allungare l’interminabile...

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UDINE. Coraggio. Ieri a parole l’hanno sfoderato il ct Gian Piero Ventura - commentando il suo primo anno azzurro - e Gigi Buffon, parlando di un’altra sfida che potrebbe allungare l’interminabile carriera: «Se vinco la Champions potrei proseguire per un altro anno». Coraggio. Anche se forse ne sarebbe servito di più già l’altra sera in campo, allo stadio Friuli, per eguagliare la Spagna, per rifilare otto gol al Liechtenstein. D’accordo, la mezza goleada è comunque un segnale positivo e l’Italia ha proposto anche un modulo decisamente offensivo come il 4-2-4 per far saltare il “castello” del Principato alpino ma per almeno un tempo è mancato quel carattere che spesso è fondamentale per dettare gli assalti alle difese avversarie.

Alla fine gli azzurri ci sono riusciti con il fioretto, agitato con sapienza da Lorenzo Insigne, il vero valore aggiunto in quel di Udine, un’assicurazione importante pensando allo scontro diretto del 2 settembre a Madrid, dove i padroni di casa, in virtù di una differenza gol migliore, potranno anche pareggiare per conservare il primato nel Gruppo G delle qualificazioni ai Mondiali.

Parola di ct. «A Udine i due obiettivi erano vincere e dare continuità al nostro lavoro. Il primo l’abbiamo centrato, il secondo solo a metà, perché lo abbiamo fatto solo nella ripresa. Siamo assolutamente in grado di andare a giocarci la partita - ha spiegato Ventura riferendosi al 2 settembre -. Spero recuperino Verratti e tutti gli altri acciaccati. La condizione atletica? Può essere un problema, ne abbiamo parlato: Lazio e Juve hanno la Supercoppa, Insigne ha i preliminari di Champions League col Napoli. Ma i ragazzi hanno voglia di essere protagonisti».

Gigi pensiero. E tra i ragazzi c’è anche Peter Pan Buffon. Ieri per lui una giornata tutta friulana che ha fatto seguito alle ovazioni ricevute allo stadio dei Rizzi senza neppure toccare il pallone, o quasi. Una giornata in famiglia. Prima la cittadinanza onoraria di Latisana, paese natale del papà Adriano, poi l’intervista a Sky, la “casa” della signora, Ilaria D’Amico. Là davanti alle telecamere la confessione in chiave juventina: «Dovessimo vincere la prossima Champions potrei pensare di proseguire per un anno per partecipare alle altre competizioni che ne conseguono. C’è in questo senso una richiesta del presidente Andrea Agnelli. Ma è molto difficile che accada».



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