pugilato
È reggiana la campionessa universitaria
REGGIO EMILIA. Altra grande vittoria per la Boxe Tricolore Olmedo: Claudia Salerno si è laureata - domenica sul ring di Catania - campionessa italiana universitaria nella categoria elite I serie 69kg....
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REGGIO EMILIA. Altra grande vittoria per la Boxe Tricolore Olmedo: Claudia Salerno si è laureata - domenica sul ring di Catania - campionessa italiana universitaria nella categoria elite I serie 69kg. La 20enne reggiana, studentessa al primo anno in Scienze della comunicazione all’Università di Modena e Reggio, ha sbaragliato la concorrenza vincendo prima del limite sia la semifinale che la finale, conquistando la prima importante medaglia d’oro di una carriera che in soli due anni l’ha vista salire sul quadrato 29 volte con 20 vittorie, 5 pareggi e 4 sole sconfitte. Seguita all’angolo dal maestro Michael Galli, Claudia Salerno ha affrontato in semifinale la romana Caterina Eusepi, facendola contare tre volte nei primi due round prima di costringere l’arbitro all’interruzione di un confronto impari. Simile l’andamento della finale contro Camilla Panatta del Lazio, costretta a continue scorrettezze per arginare la furia reggiana e squalificata dall’arbitro al terzo richiamo ufficiale.
In Claudia Salerno, innamorata del pugilato, alla soddisfazione per la vittoria si affianca il rimpianto per essere scesa dal ring anzitempo: «Per me _ racconta _ la boxe è gioia: quando salgo sul quadrato mi sento di aver già vinto per il solo fatto di dover combattere; nel minuto di intervallo tra un round e l’altro, non vedo l’ora di sentire il suono del gong per tornare a divertirmi. A Catania è andata bene, adesso i miei prossimi obiettivi sono il Guanto d’Oro, i Campionati Italiani assoluti e poi, chissà, il professionismo ad alti livelli. Sento di avere delle buone carte da giocare. Ho iniziato tre anni fa perché correre non mi bastava. Mia madre ogni tanto me lo chiede ancora: ma non potevi fare danza?».
In Claudia Salerno, innamorata del pugilato, alla soddisfazione per la vittoria si affianca il rimpianto per essere scesa dal ring anzitempo: «Per me _ racconta _ la boxe è gioia: quando salgo sul quadrato mi sento di aver già vinto per il solo fatto di dover combattere; nel minuto di intervallo tra un round e l’altro, non vedo l’ora di sentire il suono del gong per tornare a divertirmi. A Catania è andata bene, adesso i miei prossimi obiettivi sono il Guanto d’Oro, i Campionati Italiani assoluti e poi, chissà, il professionismo ad alti livelli. Sento di avere delle buone carte da giocare. Ho iniziato tre anni fa perché correre non mi bastava. Mia madre ogni tanto me lo chiede ancora: ma non potevi fare danza?».
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