Reggiana, ora puoi fare l’impresa
di Andrea Munari
La corsa alla B, alle 20.45 al Franchi di Firenze granata in campo contro l’Alessandria
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REGGIO EMILIA. Finalmente è arrivato il giorno di scendere in campo. Perché oggi a parlare sarà solamente il campo da gioco dello stadio Artemio Franchi, che dirà chi tra Reggiana e Alessandria potrà continuare a cullare il sogno della serie B accedendo all’ultimo atto della manifestazione e chi, invece, potrà prenotare le vacanze estive e iniziare a pensare alla prossima stagione. Sulla carta non dovrebbe esserci partita tra le due formazioni. L’Alessandria ha iniziato la stagione con il chiaro obiettivo di vincere subito e conquistare immediatamente la promozione in serie B. In estate e durante il mercato di gennaio sono arrivati in Piemonte giocatori di categoria superiore, con ingaggi faraonici per la Lega Pro che poche squadre in terza serie potrebbero permettersi. Di fronte a sè avrà però una Reggiana coriacea, che ha accresciuto le proprie consapevolezze pian piano e che, dopo un disastroso finale di stagione regolare, da brutto anatroccolo si è trasformata in uno splendido cigno, in grado di mietere vittime illustri lungo il proprio cammino. Un cammino iniziato ormai un mese fa, per una lunga maratona che ha portato la truppa di Leonardo Menichini ad un passo dall’ultimo atto. Come una vera armata la Reggiana è diventata sempre più consapevole delle proprie forze, facendo cadere sotto i colpi delle proprie armi formazioni blasonate come la Feralpisalò, la Juve Stabia e il Livorno. E in tutti i casi i granata si sono trovati costretti a dover ribaltare il risultato, cosa che non era mai avvenuta durante la stagione regolare. È stato detto e ripetuto, i playoff sarebbero stati tutta un’altra cosa e così è stato. La squadra improvvisamente a cambiato marcia, ritrovando quegli stimoli che sembravano perduti nel finale di stagione regolare e, sopratutto, quegli “occhi della tigre” che sono fondamentali per raggiungere la vittoria. Quel che balza all’occhio in questo momento, infatti, è come tutti i giocatori della Reggiana siano ben focalizzati su un unico obiettivo, quello di provare a fare qualsiasi cosa per provare a conquistare quella promozione in serie B che, adesso, non è più solo un sogno, ma un traguardo a portata di mano. In questo momento, quello che conta è solamente la partita di oggi, nient’altro può distrarre una truppa che sembra avere una vera e propria missione da compiere. Proprio per questo motivo i granata devono sì temere la forza dell’Alessandria, che è una vera e propria corazzata, ma devono avere il coraggio di scendere in campo senza paura, con la giusta convinzione di poter giocare ad armi pari contro i piemontesi. Perché i granata fino ad ora hanno dimostrato questo. Se giocano il proprio calcio e con gli uomini di qualità nei giusti ruoli in campo sono in grado di fare male a qualsiasi avversario. Se, al contrario, vogliono fare una partita attendista e pensando soprattutto a non prendere gol, possono andare in difficoltà contro chiunque. I giocatori dovranno scendere in campo facendosi trascinare dai tanti cuori granata sugli spalti, perché l’Alessandria sulla carta è una corazzata. La stagione regolare ha dimostrato che anche le formazioni imbattibili possono cadere e i granata dovranno far tremare i “grigi” che hanno già perso la serie B in campionato e ora sono dovuti ripartire per conquistare di nuovo quello che già avevano saldamente in mano. L’obiettivo è a portata di mano, serve un altro piccolo sforzo per raggiungerlo.
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