Gazzetta di Reggio

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In casa Reggiana si riparte da zero 

di Andrea Munari
In casa Reggiana si riparte da zero 

Ieri licenziato il magazziniere. Grammatica: «Vivrò a Reggio»

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REGGIO EMILIA. «Non bastano pagine per descrivere le emozioni che ho provato grazie alla maglia granata. Iniziai nel 2006 svolgendo diverse mansioni, da collaboratore tecnico a responsabile. La Reggiana mi ha permesso di crescere come uomo e come professionista, trasmettendomi valori imprescindibili per la mia carriera. Ricordo la festa di Castelnuovo Garfagnana, la spinta dei 2000 di Cremona, la delusione di Pagani. Sono stato fortunato a vivere emozioni così forti, ancora così giovane. Ho avuto la fortuna di conoscere la passione del popolo granata, la loro sofferenza, il loro attaccamento viscerale ai colori granata, il senso di appartenenza. Infatti, ho scelto di vivere in centro, in mezzo a voi; e lo farò per molto tempo. E’ giusto che mio figlio cresca qua. Ringrazio il Club per avermi dato l’opportunità di ritornare da uomo a distanza di 10 anni, e da tifoso granata vivo con orgoglio lo splendido tributo della curva a fine gara a Firenze. Grazie Regia, sarai sempre nel mio cuore». Con queste parole scritte in una breve lettera il ds Andrea Grammatica lascia la Reggiana confermando però la sua volontà di vivere a Reggio per far crescere quì, in mezzo alla passione granata, suo figlio.

Sembra ormai passato un secolo dalla serata di Firenze in cui, nonostante la sconfitta contro l’Alessandria, la stagione della Reggiana si è conclusa sotto il tripudio dei tifosi. Invece sono passati solamente pochi giorni, ma sono bastati per rivoluzionare completamente la Reggiana. All’indomani della partita contro l’Alessandria, la cacciata del ds Andrea Grammatica ha messo definitivamente la parola fine al progetto iniziato il 18 giugno dell’anno scorso. Un progetto che doveva essere a medio termine e che invece adesso deve ripartire da capo. Sì perché la cacciata di colui a cui era stato affidato il ruolo di protagonista della parte sportiva, insieme a tutte le altre “epurazioni” che la società ha fatto nelle ultime settimane, significano che da oggi si è nuovamente all’anno zero e, si dovrà ricominciare immediatamente dalle fondamenta. Tra meno di un mese, infatti inizierà la nuova stagione e in casa granata mancano ancora tantissime figure che dovranno andare a sostituire quelle che i vertici granata hanno voluto allontanare dalla società. E la sensazione è che le “epurazioni” non siano ancora terminate. Ieri infatti è stato il turno del magazziniere Gabriele Fiorani. Ora le figure più a rischio all’interno della società granata sembrano essere il secondo amministratore delegato Guido Tamelli, figura di riferimento per la parte reggiana della società e il segretario sportivo Salvatore Conti, anche lui arrivato a Reggio l’estate scorsa. Se anche quest’ultimo dovesse essere allontanato però la società dovrà provvedere velocemente a sostituirlo perché entro la fine del mese di giugno dovranno essere compilati tutti i documenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Più salde sembrano le posizioni di Alberto Bertolini e Michele Malpeli, entrambi apprezzati dalla società, mentre sono certi di restare Wainer Magnani, Daniele Rocchi e Marco Bertolini. Rimane in stand by la figura di Daniela Gozzi in questo momento vicino al club come consulente esterna.

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