Gazzetta di Reggio

Sport

«Il mio ricordo peggiore resta il fallimento» 

«Il mio ricordo peggiore resta il fallimento» 

Davide Rosati ha sempre e solo “masticato” la serie C: «Ma è bello tifare la squadra della tua città»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Vedere la propria squadra sempre in serie C, ma non smettere mai di tifarla e sostenerla, perché è la squadra della tua città, quella città in cui sei nato e che senti sulla tua pelle. Sono queste le sensazioni che spingono Davide Rosati e tantissimi altri giovani reggiani a tifare per la formazione granata invece che per gli squadroni di categorie superiori, anche se fino a questo momento hanno visto la propria squadra del cuore disputare solamente il campionato di serie C. «I miei ricordi migliori che ho della Reggiana sono legati alla prima partita che ho visto dei granata – ha esordito Davide Rosati – ero piccolo, insieme a mio padre e quello è stato un momento che non dimenticherò mai. Così come non dimenticherò mai la prima trasferta che ho fatto da solo, quando sono diventato “grande”. La Reggiana era in C2 e si giocava a Prato».

La passione di un tifoso, seppur giovane, è fatta anche di delusioni che, a Reggio Emilia, riescono però a compattare ancora di più l’ambiente granata: «I miei ricordi peggiori sono quelli legati al periodo del fallimento, perché è stata una situazione veramente difficile da comprendere per me che ero ancora un ragazzo. Negli anni più recenti invece ci sono di sicuro la sconfitta di Bassano nella semifinale playoff di due anni fa. Eravamo più di 800 reggiani a Bassano e si era creata una grande unione con i giocatori sul campo. Dopo i rigori le lacrime di tutti, giocatori e tifosi, mi ha molto toccato. L’ultima delusione, solamente in ordine cronologico e non per importanza, è stata la sconfitta nel derby di andata a dicembre. Tutta la città aspettava da tantissimi anni quella partita e, veder festeggiare il Parma all’interno del nostro stadio è stata davvero dura da mandare giù».

Tutto questo però non influisce sull’amore che Davide Rosati e, come lui tantissimi reggiani, hanno per la squadra della propria città e, sono sempre di più i ragazzi che si stanno avvicinando ai colori granata: «Il bello di tifare la squadra della propria città – sottolinea Davide Rosati – è quello di rappresentare un’intera comunità. Una vittoria della Reggiana viene festeggiata in modo molto più grande rispetto a quella di uno squadrone che è abituato a vincere tutti gli anni. Riuscire a tifare la formazione granata, soprattutto per noi più giovani che fino a questo momento l’abbiamo vista giocare solamente in serie C è diventata quasi come una battaglia di sopravvivenza. Ci sono tantissimi giovani che preferiscono tifare le grandi squadre di serie A perché possono vincere facile, ma fortunatamente negli ultimi anni ci sono stati anche tantissimi ragazzi che hanno iniziato ad avvicinarsi con grande passione all’ambiente granata». Proprio quell’ambiente granata che a Reggio Emilia è quasi una passione familiare, che viene tramandata di generazione in generazione: «Per quello che mi riguarda seguirò sempre la Reggiana, anche se dovesse andare a giocare in Terza categoria. È un amore incondizionato e che supera ogni ostacolo e, tutto questo, lo devo a mio padre e non smetterò mai di ringraziarlo. Spero, prima o poi, di riuscire a vedere la Reggiana in serie A, per vivere quello che fino ad ora ho solo sentito nei racconti». (a. mu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google