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Torino si candida a regina del mercato 

di Adriano Arati
Torino si candida a regina del mercato 

Il punto sui primi movimenti della Serie A: Milano deve decidere le sorti di Ale Gentile, scenari molto cupi a Caserta

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REGGIO EMILIA. Un mercato con tante velocità. La serie A italiana è già entrata nel pieno della fase delle costruzioni delle prossime squadre, o almeno lo hanno fatto gran parte delle protagoniste.

La Grissin Bon, dopo l’eliminazione precoce dai playoff, si è tuffata a pieno ritmo nella ricostruzione così come Sassari, mentre le squadre ancora impegnate in campo sono ovviamente più indietro.

Senza contare chi è alle prese con la sopravvivenza. Brindisi ha rischiato l’addio dopo il forte ridimensionamento del contributo dello sponsor Enel, ora la crisi sembra superata anche se nel frattempo ha liberato coach Meo Sacchetti, andato a Cremona con Flavio Fioretti e ora lavorerà al risparmio. Lo scenario più cupo è quello di Caserta, dove il proprietario vuole passare la mano e a oggi non sono emerse altre cordate interessate. Si cercherà sino all’ultimo di restare in piedi, ma non si possono escludere né la cessione dei diritti né il ritiro secco.

La più avanti a oggi è Sassari, come da tradizione visto che i sardi iniziano prestissimo la campagna abbonamenti e hanno bisogno di nomi da presentare ai tifosi. Il grande colpo italiano è Achille Polonara, ha inseguito Aradori che però sembra lontanissimo e potrebbe riportare a casa il play Spissu, brillante in A2 con la Virtus Bologna. Impossibile trattenere il pezzo pregiato Lacey, seguito da mezza Europa, sugli stranieri ha puntato sull’usato sicuro di Avellino, ingaggiando due notevoli atleti, la guardia Levi Randolph e il centro Shawn Jones. Confermato anche Stipcevic, il nuovo reparto esterni è completato dall’esperto play Hatcher e dal tiratore Scott Bamforth. Vorrebbe anche il centrone Pelle da Varese.

Anche Torino è molto attiva, anche se di trattative concluse ce ne sono poche. La partecipazione all’Eurocup aiuterà molto ad aumentare ulteriormente l’attrattività. Preso il lungo Iannuzzi, grande sorpresa con Capo d’Orlando, il reparto italiano è a buon punto con le conferme di Mazzola, Poeta e del promettentissimo Okeke. Vorrebbe una stella italiana, difficile arrivare a Della Valle, proverà un altro assalto ad Aradori. Fra gli stranieri, dovrebbe restare l’ala Wilson, difficili i rinnovi di Washington e White, giocatori di livello con richieste economiche molto elevate. Segue Logan, che però potrebbe rimanere ad Avellino in caso di partenza di Ragland. I campani dipendono dalla fortissima guardia americana. Se rimane si ricomincia da lui, da Green e da Leunen, altrimenti potrebbe esserci una rifondazione quasi completa.

La grande incognita è ovviamente Milano, che attende l’ufficialità di coach Pianigiani per iniziare a muoversi. Pascolo e Cinciarini rimarranno, e così Abbass e Fontecchio, a meno di grandi colpi che richiedano la loro partenza, magari in prestito. Cerca un esterno italiano e per l’Eurolega il nome rimane Aradori, a meno che non si conceda un’altra chance ad Alessandro Gentile, comunque sotto contratto. Del blocco estero di quest’anno dovrebbero rimanere il promettente Tarczewski e Simon, che però dà poche garanzie fisiche. Vorrebbe riportare a casa Jerrels, fedelissimo di Pianigiani, mentre il grande obiettivo Mike James è invece difficile da raggiungere. Sotto le plance ha ingaggiato l’ex Brindisi M’Baye, grande realizzatore, e il potentissimo centro Usa Patrick Young; piace molto anche l’ex Cantù JJ Johnson.

Le altre lombarde sono invece molto più indietro. Varese riparte da Ferrero, Avramovic, Kangur e dal cavallo di ritorno Okoye, è in trattativa per confermare i due colossi Eyenga e Anosike e per cercare sostituti di Maynor e Johnson: i due esterni, grandi protagonisti della cavalcata finale, hanno molto mercato e offerte difficili da pareggiare. Guarda con interesse al play Tambone. Cantù ha messo buoni tasselli negli esterni, con il play Jaime Smith e il tiratore Randy Culpepper, ha già un italiano di livello come Cournooh e riconfermato l’ex reggiano Sasà Parrillo. Aveva quasi chiuso con Landry, ma la trattativa si è inceppata sul più bello anche per via del ritorno di Brescia, che vorrebbe trattenere il miglior realizzatore del campionato scorso. I bresciani sono vicinissimi a riconfermare i fratelli Vitali e vorrebbero aggiungere Cusin al puzzle; Burns piace, ma le quotazioni sono salite e parecchio. Praticamente ferme Pistoia e Capo d’Orlando, che inevitabilmente hanno perso pezzi pregiati dopo le brillanti stagioni disputate, e Pesaro, a caccia di nuovi sponsor. All’appello mancano le finaliste e la neopromossa. Se sarà la Virtus, ci saranno fuochi d’artificio. I bolognesi avranno capitale da spendere e proverebbero a portarsi a casa una stella, magari Aradori. Trento e Venezia ora pensano ad altro, entrambe hanno nuclei italiani già formati. Trento rischia di perdere Hogue, Sutton e Shields, dopo le meraviglie di questi mesi.

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