Resta aperta la pista che porta a Bracaletti
di Juri Panciroli
Il mercato granata è fermo dopo l’addio a Grammatica, tante richieste per Spanò e Cesarini
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REGGIO EMILIA. Tutto tace in via Mogadiscio ed è normale dato che le figure preposte al mercato sono il direttore sportivo o quello generale, ma entrambe non esistono.
Il problema è che la stagione nuova è alle porte perché a fine luglio ci sarà il primo turno di Tim Cup, a cui parteciperà anche la Reggiana, perciò entro la metà del prossimo mese, quando scatterà il ritiro, dovrà essere definita parte importante della rosa.
Con le avversarie che non stanno a guardare è bene che venga data al più presto un’identità al club dopo le tante partenze volute dal presidente Mike Piazza e dalla moglie Alicia.
In realtà sono tanti i giocatori attualmente sotto contratto anche per la prossima stagione e basterebbe qualche piccolo innesto per rendere la formazione molto competitiva ma innanzitutto va chiarito se le ambizioni per il futuro resteranno alte o se il ridimensionamento societario ricadrà anche sugli obiettivi.
In entrata resta l’ipotesi del centrocampista Andrea Bracaletti del Feralpisalò e tornerà da fine prestito (dalla Viterbese) l’attaccante Luigi Falcone mentre verranno lasciati liberi i tre atleti arrivati in prestito - Calvano (già accordatosi con l’Ascoli tramite il Chievo), Sbaffo e Contessa - ma molti gioiellini granata hanno parecchio mercato e se non verrà data una linea programmatica ben precisa potrebbero decidere di andarsene.
Giovani come Spanò, Sabotic e Maltese sono sempre nel mirino della coppia pisana Ferrara-Armonia che, dopo averli portati a Reggio, ora li vorrebbe all’ombra della torre pendente per provare la risalita in serie B.
Il “mago” Cesarini, dopo l’epurazione di Grammatica, suo grande estimatore, potrebbe accasarsi altrove viste le tante richieste provenienti anche dalla B (tra cui la Cremonese).
Anche Panizzi e Pedrelli sono ai saluti e si attende una rivoluzione davanti perché il direttore sportivo Antonelli - ex giocatore Regia- vorrebbe riportare Guidone a Monza come prima scelta dopo l’annata strepitosa ma anche Ettore Marchi - come provò a fare già nel mese di gennaio- vuol cambiare aria perché ha deluso e non si è mai ambientato, anche se il contratto faraonico per la Lega Pro può essere un ostacolo alla cessione. (j.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il problema è che la stagione nuova è alle porte perché a fine luglio ci sarà il primo turno di Tim Cup, a cui parteciperà anche la Reggiana, perciò entro la metà del prossimo mese, quando scatterà il ritiro, dovrà essere definita parte importante della rosa.
Con le avversarie che non stanno a guardare è bene che venga data al più presto un’identità al club dopo le tante partenze volute dal presidente Mike Piazza e dalla moglie Alicia.
In realtà sono tanti i giocatori attualmente sotto contratto anche per la prossima stagione e basterebbe qualche piccolo innesto per rendere la formazione molto competitiva ma innanzitutto va chiarito se le ambizioni per il futuro resteranno alte o se il ridimensionamento societario ricadrà anche sugli obiettivi.
In entrata resta l’ipotesi del centrocampista Andrea Bracaletti del Feralpisalò e tornerà da fine prestito (dalla Viterbese) l’attaccante Luigi Falcone mentre verranno lasciati liberi i tre atleti arrivati in prestito - Calvano (già accordatosi con l’Ascoli tramite il Chievo), Sbaffo e Contessa - ma molti gioiellini granata hanno parecchio mercato e se non verrà data una linea programmatica ben precisa potrebbero decidere di andarsene.
Giovani come Spanò, Sabotic e Maltese sono sempre nel mirino della coppia pisana Ferrara-Armonia che, dopo averli portati a Reggio, ora li vorrebbe all’ombra della torre pendente per provare la risalita in serie B.
Il “mago” Cesarini, dopo l’epurazione di Grammatica, suo grande estimatore, potrebbe accasarsi altrove viste le tante richieste provenienti anche dalla B (tra cui la Cremonese).
Anche Panizzi e Pedrelli sono ai saluti e si attende una rivoluzione davanti perché il direttore sportivo Antonelli - ex giocatore Regia- vorrebbe riportare Guidone a Monza come prima scelta dopo l’annata strepitosa ma anche Ettore Marchi - come provò a fare già nel mese di gennaio- vuol cambiare aria perché ha deluso e non si è mai ambientato, anche se il contratto faraonico per la Lega Pro può essere un ostacolo alla cessione. (j.p.)
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