Terza vittoria di fila per il Cervarezza
di Juri Panciroli
Nel finale il Montecavolo trova il pareggio ma la gioia dura poco: una perla di Manuzzi ristabilisce il vantaggio
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CERVAREZZA. Il Cervarezza non si ferma più e fa tre su tre, lanciandosi anche per quest’anno come prima candidata alla vittoria finale del Torneo della Montagna. Ancora una volta i tre punti sono arrivati di misura. Il pubblico ha salutato la prima casalinga dei loro beniamini con lo striscione “Benturnè a cà campiùn”.
Al 38’ della ripresa un infortunio difensivo di Ruopolo, che inganna Calderoni su tiro di Mosca appena entrato, aveva fatto pensare al pari, risultato che tutto sommato sarebbe stato anche meritato. Ma a quel punto ci ha pensato Manuzzi, di gran lunga il migliore in campo, a riconquistare una palla sul cerchio del centrocampo per poi involarsi fino dalle parti del portiere Rossi, dribblarlo ed infilare il 2-1 finale. Le grandi emozioni della gara sono arrivate nei minuti finali mentre i restanti 80’ minuti hanno vissuto più sugli episodi dei singoli con una leggera padronanza di palla dei locali di mister Campana. Il collega Montanari però aveva preparato molto bene il match, imbrigliando le due bocche da fuoco più pericolose come Mammetti e Rispoli con le marcature asfissianti di Tanchis e Castrianni, infatti le occasioni per l’ex Pianese sono tutte difficili da concretizzare.
I campioni in carica sono molto più quadrati sul campo, merito di tutti e tre i reparti imbottiti di uomini di qualità, ma quando il Montecavolo mette fuori la testa in contropiede sono guai: al 16’ Calderoni esce maldestramente e perde palla fuori area ma né Mercati, né Bedotti riescono ad approfittare della porta sguarnita; al 30’, sul filo del fuorigioco, è Bedotti a lanciarsi a colpo sicuro facendosi però ipnotizzare da Calderoni. Sale il nervosismo tra i padroni di casa che contestano alcune decisioni arbitrali e la gara sembra incanalarsi verso la pausa sullo 0-0. Invece, ecco l’episodio. Da un fallo laterale sbagliato dagli ospiti al 40’ Leoncelli si infila in area e viene probabilmente toccato da Zecchetti e stavolta per Carlucci non ci sono dubbi: è rigore e Mammetti lo trasforma.
Nella ripresa si invertono logicamente le parti e Rispoli e soci sono loro a giocare di rimessa anche se il forcing iniziale di Attolini e compagni non produce molto. Il momento che ha cambiato la partita è stata l’uscita di Mammetti al 24’ per un problema muscolare alla coscia sinistra ed il 3-5-2 diventa praticamente un 4-5-1 con l’innesto di Guglielmi e questo permette agli ospiti di alzare il baricentro ma l’unica palla gol arriva dai piedi di Piermattei al 28’, quando su una sua punizione indirizzata sotto il sette l’estremo difensore di casa deve compiere un miracolo. Poi sono arrivati quegli ultimi minuti pieni di pathos, che hanno fatto esultare i 200 presenti sugli spalti.
Al 38’ della ripresa un infortunio difensivo di Ruopolo, che inganna Calderoni su tiro di Mosca appena entrato, aveva fatto pensare al pari, risultato che tutto sommato sarebbe stato anche meritato. Ma a quel punto ci ha pensato Manuzzi, di gran lunga il migliore in campo, a riconquistare una palla sul cerchio del centrocampo per poi involarsi fino dalle parti del portiere Rossi, dribblarlo ed infilare il 2-1 finale. Le grandi emozioni della gara sono arrivate nei minuti finali mentre i restanti 80’ minuti hanno vissuto più sugli episodi dei singoli con una leggera padronanza di palla dei locali di mister Campana. Il collega Montanari però aveva preparato molto bene il match, imbrigliando le due bocche da fuoco più pericolose come Mammetti e Rispoli con le marcature asfissianti di Tanchis e Castrianni, infatti le occasioni per l’ex Pianese sono tutte difficili da concretizzare.
I campioni in carica sono molto più quadrati sul campo, merito di tutti e tre i reparti imbottiti di uomini di qualità, ma quando il Montecavolo mette fuori la testa in contropiede sono guai: al 16’ Calderoni esce maldestramente e perde palla fuori area ma né Mercati, né Bedotti riescono ad approfittare della porta sguarnita; al 30’, sul filo del fuorigioco, è Bedotti a lanciarsi a colpo sicuro facendosi però ipnotizzare da Calderoni. Sale il nervosismo tra i padroni di casa che contestano alcune decisioni arbitrali e la gara sembra incanalarsi verso la pausa sullo 0-0. Invece, ecco l’episodio. Da un fallo laterale sbagliato dagli ospiti al 40’ Leoncelli si infila in area e viene probabilmente toccato da Zecchetti e stavolta per Carlucci non ci sono dubbi: è rigore e Mammetti lo trasforma.
Nella ripresa si invertono logicamente le parti e Rispoli e soci sono loro a giocare di rimessa anche se il forcing iniziale di Attolini e compagni non produce molto. Il momento che ha cambiato la partita è stata l’uscita di Mammetti al 24’ per un problema muscolare alla coscia sinistra ed il 3-5-2 diventa praticamente un 4-5-1 con l’innesto di Guglielmi e questo permette agli ospiti di alzare il baricentro ma l’unica palla gol arriva dai piedi di Piermattei al 28’, quando su una sua punizione indirizzata sotto il sette l’estremo difensore di casa deve compiere un miracolo. Poi sono arrivati quegli ultimi minuti pieni di pathos, che hanno fatto esultare i 200 presenti sugli spalti.
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