«È arrivato il momento di tornare»
di Linda Pigozzi
Il playmaker Federico Mussini ritrova la maglia della Grissin Bon dopo l’esperienza americana lunga due stagioni
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REGGIO EMILIA. Una ripartenza. Dal 5 giugno 2015 quando nella semifinale con Venezia si infortunò gravemente, tanto da dover saltare la finalissima scudetto con Sassari: da lì, dopo due anni, riparte l’avventura di Federico Mussini alla Pallacanestro Reggiana, come ha tenuto a specificare il ds Alessandro Frosini nel presentarlo ufficialmente.
“Musso”, reggiano doc e ultimo di una serie infinita di prodotti della cantera biancorossa, torna a casa dall’esperienza in Ncaa con in tasca un triennale blindato.
«Qui sono cresciuto - sottolinea - e qui mi sono sempre trovato benissimo. Ho deciso di tornare, perché era il momento giusto per farlo. L’America mi aveva dato quello che mi doveva dare sia a livello tecnico, sia fisico».
Una taglia in più e, dice, pure maggiori competenze palla in mano, a St.John’s ha lasciato il coach-mito Chris Mullin che tanto fortemente l’aveva voluto con sé.
«Mullin l’ha presa molto bene - spiega allo stoRE -. Ha capito che la mia scelta non era dovuta al fatto che là mi trovassi male, ma perché per me era arrivato il momento di affrontare il campionato europeo. I miglioramenti? Mi sento migliorato su tutti gli aspetti. Anche mentalmente, questi due anni mi hanno fatto bene: era la mia prima volta lontano da casa e in una città come New York si cresce bene e in fretta. Ho avuto emozioni bellissime anche fuori dal campo. Certo, sul campo non sono stati anni vincenti, ma li prendo come due stagioni positive che mi hanno fatto crescere».
La quotidianità era fatta di «tre ore di lezione, un pranzo veloce e quindi allenamento. Poi dalle 16 studio o riposo. Volendo si poteva anche tornare in palestra, visto che era a nostra disposizione 24 ore al giorno. Ho vissuto in un altro mondo un’esperienza che non scorderò mai».
Ora lo aspetta un mondo che conosce bene. In un ruolo da protagonista nell’inedita coppia verde di registi che andrà a comporre con Candi? Un azzardo?
«Conosco Leo benissimo dalla nazionale. Siamo inesperti? Pensandoci ho già avuto esperienza di Eurocup e nei playoff di serie A e lui ha giocato tanto in A2. Siamo giovani ma esperienza ne abbiamo. Ci prepareremo al meglio per affrontare un campionato di alto livello. L’Eurocup ancora di più ».
Certamente non pensa sia un azzardo, il ds Frosini: «Abbiamo voluto riportare Federico con noi. Sarà uno dei protagonisti. Diciamo che non gli daremo le chiavi della squadra, ma sarà uno dei giocatori fondamentali. Lo conosciamo e lo stimiano. Sono solo felice e orgoglioso di averlo di nuovo con noi».
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E IL VIDEO SUL SITOwww.gazzettadireggio.it
“Musso”, reggiano doc e ultimo di una serie infinita di prodotti della cantera biancorossa, torna a casa dall’esperienza in Ncaa con in tasca un triennale blindato.
«Qui sono cresciuto - sottolinea - e qui mi sono sempre trovato benissimo. Ho deciso di tornare, perché era il momento giusto per farlo. L’America mi aveva dato quello che mi doveva dare sia a livello tecnico, sia fisico».
Una taglia in più e, dice, pure maggiori competenze palla in mano, a St.John’s ha lasciato il coach-mito Chris Mullin che tanto fortemente l’aveva voluto con sé.
«Mullin l’ha presa molto bene - spiega allo stoRE -. Ha capito che la mia scelta non era dovuta al fatto che là mi trovassi male, ma perché per me era arrivato il momento di affrontare il campionato europeo. I miglioramenti? Mi sento migliorato su tutti gli aspetti. Anche mentalmente, questi due anni mi hanno fatto bene: era la mia prima volta lontano da casa e in una città come New York si cresce bene e in fretta. Ho avuto emozioni bellissime anche fuori dal campo. Certo, sul campo non sono stati anni vincenti, ma li prendo come due stagioni positive che mi hanno fatto crescere».
La quotidianità era fatta di «tre ore di lezione, un pranzo veloce e quindi allenamento. Poi dalle 16 studio o riposo. Volendo si poteva anche tornare in palestra, visto che era a nostra disposizione 24 ore al giorno. Ho vissuto in un altro mondo un’esperienza che non scorderò mai».
Ora lo aspetta un mondo che conosce bene. In un ruolo da protagonista nell’inedita coppia verde di registi che andrà a comporre con Candi? Un azzardo?
«Conosco Leo benissimo dalla nazionale. Siamo inesperti? Pensandoci ho già avuto esperienza di Eurocup e nei playoff di serie A e lui ha giocato tanto in A2. Siamo giovani ma esperienza ne abbiamo. Ci prepareremo al meglio per affrontare un campionato di alto livello. L’Eurocup ancora di più ».
Certamente non pensa sia un azzardo, il ds Frosini: «Abbiamo voluto riportare Federico con noi. Sarà uno dei protagonisti. Diciamo che non gli daremo le chiavi della squadra, ma sarà uno dei giocatori fondamentali. Lo conosciamo e lo stimiano. Sono solo felice e orgoglioso di averlo di nuovo con noi».
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