Tour, la prima maglia gialla è di Thomas
DUSSELDORF (Germania). Geraint Thomas ha vinto la cronometro individuale che ha aperto la 104a edizione del Tour de France. Sotto la pioggia il britannico del Team Sky ha preceduto tutti sul circuito...
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DUSSELDORF (Germania). Geraint Thomas ha vinto la cronometro individuale che ha aperto la 104a edizione del Tour de France. Sotto la pioggia il britannico del Team Sky ha preceduto tutti sul circuito di 14 km di Dusseldorf con il tempo di 16’04’’ ed è la prima maglia gialla. Secondo, a 5 secondi, lo svizzero Stefan Kung (Bmc), terzo il bielorusso Vasili Kiryienka (Sky) a 7’’. Dietro il tedesco Tony Martin (Katusha), staccato di 8’’, il primo azzurro, Matteo Trentin (Quick-Step Floors), arrivato a 10’’. Per Trentin la soddisfazione di precedere il britannico Chris Froome (Sky), grande favorito per il trionfo finale e giunto con un ritardo di 12’’ dal compagno di squadra Thomas. Per quello che riguarda gli altri big, il colombiano Nairo Quintana (Movistar) ha chiuso a 48’’, lo spagnolo Alberto Contador (Trek) a 54’’. Fabio Aru (Astana) ha concluso 64° e un distacco di 52’’. Subito un ritiro eccellente, quello dello spagnolo Valverde. Oggi seconda tappa, 203,5 km da Dusseldorf a Liegi, in Belgio.
«È una sensazione bellissima. Alla vittoria non ci avevo neanche pensato, non riesco ancora a crederci». Così Geraint Thomas ha commentato il successo che è valso al gallese del Team Sky la maglia gialla. «Da domani qualcuno me la porterà via ma sono felicissimo», ha proseguito. «Non sono stato fortunatissimo fin qui quest’anno. Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e la mia famiglia. I compagni partiti prima mi davano le indicazioni giuste sul tracciato. Stavo bene, penso di aver scelto il ritmo migliore».
«È una sensazione bellissima. Alla vittoria non ci avevo neanche pensato, non riesco ancora a crederci». Così Geraint Thomas ha commentato il successo che è valso al gallese del Team Sky la maglia gialla. «Da domani qualcuno me la porterà via ma sono felicissimo», ha proseguito. «Non sono stato fortunatissimo fin qui quest’anno. Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e la mia famiglia. I compagni partiti prima mi davano le indicazioni giuste sul tracciato. Stavo bene, penso di aver scelto il ritmo migliore».
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