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Caiti: «I nostri giovani sono da applausi e non è finita qui»

«Ormai gli aggettivi iniziano a scarseggiare – afferma a fine gara un sorridente Claudio Caiti – perché ancora una volta i nostri ragazzi hanno fornito una prova davvero da applausi. Come ricorderete...

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«Ormai gli aggettivi iniziano a scarseggiare – afferma a fine gara un sorridente Claudio Caiti – perché ancora una volta i nostri ragazzi hanno fornito una prova davvero da applausi. Come ricorderete – prosegue l'allenatore del Corneto – all’ inizio del Torneo eravamo partiti senza alcuna pretesa. Ci siamo presentati con una squadra molto ricca di giovani: il primo obiettivo era quello di non sfigurare, e di regalare un'occasione di crescita alle tante nuove leve che abbiamo. Invece, siamo un team che si sta rivelando più che mai competitivo pure per quanto riguarda la qualità del gioco: l'abbiamo dimostrato anche stavolta, tenendo testa nel migliore dei modi a un Cavola che può contare su notevoli doti tecnico-agonistiche».

Un po’ di delusione serpeggia fra gli avversari.

«Da parte nostra c'è purtroppo qualche rimpianto – evidenzia invece il dirigente del Cavola Davide Borgonovi – ed è vero che il Corneto ha messo in campo entusiasmo ed energie fisiche, ma noi abbiamo gettato via un'ottima occasione per fare punti. Considerando l'andamento complessivo della partita, avremmo davvero potuto cogliere i tre punti: sarebbe stata una vittoria d'oro, specie alla luce della classifica che caratterizza il gruppo A. In certe circostanze siamo stati davvero un po' troppo sciuponi – evidenzia il diesse Borgonovi del Cavola – e a tratti un tantino sfortunati: basti pensare al colpo di testa di Guarda, dove la buona sorte non ci ha certo aiutati». (n.r.)

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