sfida equilibrata
Gatta e Villa Minozzo cercano il colpaccio ma arriva solo un pari
di Roberto Tegoni
GATTA. Gatta e Villa Minozzo si dividono la posta in palio e tutto sommato il risultato di 1-1 rispecchia i valori in campo. Meglio il Gatta, specie con gli attaccanti tutti e tre in palla che...
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GATTA. Gatta e Villa Minozzo si dividono la posta in palio e tutto sommato il risultato di 1-1 rispecchia i valori in campo.
Meglio il Gatta, specie con gli attaccanti tutti e tre in palla che tuttavia non trovano la via del gol. Il Villa si fa preferire all’alba della prima frazione, ma la sensazione è che l’assenza di Franchi pesi troppo. Solo una punizione di Daldosso (Dro, serie D trentina) piazzata nell’angolino basso lascia ancora qualche speranza di qualificazione alla truppa di Fiorani. Gatta ancora primo, a +1 sul Vettus, con la consapevolezza di avere mezzi importanti per questo torneo, nonostante le assenze in questa partita di tre locali di lusso come Dallari, Bertolini e Cagni.
La cronaca si apre con una serpentina di Marangi che semina il panico nella difesa del Gatta, poi va al tiro trovando la pronta respinta in angolo del portiere Fava. La replica della formazione di mister Luca Bianchi è affidata all’estro di Zannoni, che lascia partire un destro potente dai 20 metri che Serena, superlativo, devia in angolo con la punta delle dita. Al 40’ occasionissima per il Villa Minozzo con Zaoui, che arriva alla deviazione sotto misura. Fava sembra superato, ma il gigante del Luzzara con uno scatto di reni nega la gioia del gol al numero 11 biancorosso alzando sopra la traversa. La squadra di casa vive una prima parte di secondo tempo arrembante. Il Villa però riesce a scuotersi, ma poi il Gatta trova il gol del vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 30’, Nicola Martino salta indisturbato sul secondo palo, colpisce sporco di testa ma quanto basta per disturbare il portiere che non riesce ad intervenire. Fiorani toglie un deludente Ghisalberti (Ciserano, serie D bergamasca) per un sempre ottimo attaccante locale come Guerra. Al 38’ la scossa portata dalla panchina porta i suoi frutti, con la magistrale punizione battuta da Daldosso che da posizione centrale, da circa 18 metri, supera la barriera infilando il cuoio a fil di palo. Non succede nient’altro.
Meglio il Gatta, specie con gli attaccanti tutti e tre in palla che tuttavia non trovano la via del gol. Il Villa si fa preferire all’alba della prima frazione, ma la sensazione è che l’assenza di Franchi pesi troppo. Solo una punizione di Daldosso (Dro, serie D trentina) piazzata nell’angolino basso lascia ancora qualche speranza di qualificazione alla truppa di Fiorani. Gatta ancora primo, a +1 sul Vettus, con la consapevolezza di avere mezzi importanti per questo torneo, nonostante le assenze in questa partita di tre locali di lusso come Dallari, Bertolini e Cagni.
La cronaca si apre con una serpentina di Marangi che semina il panico nella difesa del Gatta, poi va al tiro trovando la pronta respinta in angolo del portiere Fava. La replica della formazione di mister Luca Bianchi è affidata all’estro di Zannoni, che lascia partire un destro potente dai 20 metri che Serena, superlativo, devia in angolo con la punta delle dita. Al 40’ occasionissima per il Villa Minozzo con Zaoui, che arriva alla deviazione sotto misura. Fava sembra superato, ma il gigante del Luzzara con uno scatto di reni nega la gioia del gol al numero 11 biancorosso alzando sopra la traversa. La squadra di casa vive una prima parte di secondo tempo arrembante. Il Villa però riesce a scuotersi, ma poi il Gatta trova il gol del vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 30’, Nicola Martino salta indisturbato sul secondo palo, colpisce sporco di testa ma quanto basta per disturbare il portiere che non riesce ad intervenire. Fiorani toglie un deludente Ghisalberti (Ciserano, serie D bergamasca) per un sempre ottimo attaccante locale come Guerra. Al 38’ la scossa portata dalla panchina porta i suoi frutti, con la magistrale punizione battuta da Daldosso che da posizione centrale, da circa 18 metri, supera la barriera infilando il cuoio a fil di palo. Non succede nient’altro.
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