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«Alla Reggiana tornerei con piacere» 

di Andrea Munari
«Alla Reggiana tornerei con piacere» 

Alessandro Sbaffo è dell’Avellino ma risponderebbe presente a una chiamata nonostante gli screzi con il tecnico

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REGGIO EMILIA. È stato uno dei giocatori che più ha divisto l’opinione dei tifosi nella stagione appena conclusa. Un elemento in possesso di doti tecniche che con la Lega Pro non hanno davvero niente a che fare e, quando ha raggiunto il massimo della condizione fisica dopo una stagione costellata dagli infortuni, è stato uno dei trascinatori della Reggiana fino alla semifinale di Firenze. Anche in terra toscana Alessandro Sbaffo è stato uno dei migliori in campo, con giocate illuminanti per tutta la durata della gara. Dopo quella sconfitta però le strade sue e della Reggiana si sono divise. Il giocatore era arrivato in prestito dall’Avellino negli ultimi giorni del mercato estivo e, dopo l’”esonero” di Andrea Grammatica le sue possibilità di rivederlo a Reggio si erano affievolite.

Ha smaltito la delusione per la sconfitta con l’Alessandria?

«Al termine di quella partita ero molto arrabbiato. Siamo arrivati all’appuntamento in una condizione nettamente migliore rispetto ai nostri avversari. Abbiamo dominato la partita, mentre loro si sono preoccupati solamente di difendersi sfruttando i nostri errori. Dovevamo andare noi in finale».

Una finale che avrebbe visto andare in scena il derby.

«Sarebbe stata una gran bella partita, ma al di là dell’avversario sarebbe stata una finale che avremmo meritato per quello che abbiamo fatto vedere in campo».

Dopo quella partita ci sono stati dei contatti con la Reggiana?

«Non ho sentito nessuno dei dirigenti. Ho parlato solamente con qualcuno dei miei compagni e con i ragazzi dello staff tecnico. Sono state però chiacchierate molto informali. A livello di mercato non ho sentito nessuno».

Se la dovessero chiamare?

«Ho visto che è cambiato il direttore sportivo e, se dovessero chiamarmi ascolterei volentieri quelle che potrebbero essere le eventuali proposte. Al momento penso ad iniziare la stagione con l’Avellino però una chiamata della Reggiana la ascolterei con piacere».

Quindi ritornerebbe a Reggio se ci fosse la possibilità?

«In questa stagione alla Reggiana mi sono divertito molto, sia con i compagni che con la città e credo che avremmo meritato di più rispetto a quello che abbiamo ottenuto».

Come giudica la sua stagione?

«Ho avuto parecchi infortuni nella prima parte della stagione, che mi hanno costretto ad iniziare la stagione in ritardo. Una volta smaltiti i problemi fisici mi è servito un po’ di tempo per trovare la condizione migliore, però credo di aver fatto buone cose nell’ultima parte della stagione».

Nei playoff è stato uno dei trascinatori.

«Ho giocato in categoria superiore quindi è normale che le aspettative su di me fossero alte. Nelle partite più importanti sono sempre stato in campo e credo di aver fatto la mia parte per la squadra».

Il suo rapporto con mister Menichini però non è sempre stato idilliaco.

«In certi momenti non capivo alcune sue decisioni, perchè ero convinto di poter essere utile alla squadra e invece il tecnico continuava a tenermi fuori. Per trovare la forma migliore bisogna giocare. Io poi ho un carattere particolare e reagisco in un certo modo, anche se è normale che ad un giocatore non piaccia stare fuori».

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