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La serie A femminile perde due squadre, al via 12 formazioni

di Nicolò Rinaldi

REGGIO EMILIA. La nuova stagione agonistica della pallamano ha iniziato a prendere forma: il Direttivo della Federazione (Figh) ha ufficializzato le griglie di partenza dei campionati 2017/2018....

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REGGIO EMILIA. La nuova stagione agonistica della pallamano ha iniziato a prendere forma: il Direttivo della Federazione (Figh) ha ufficializzato le griglie di partenza dei campionati 2017/2018. Serie A femminile. Il torneo perde due “pezzi”: 12 squadre invece di 14, perché Messana e Bolzano hanno rinunciato a iscriversi. Come preannunciato, il consiglio federale non ha effettuato ripescaggi: oltre alla Casalgrande Padana, le altre formazioni al via saranno dunque Bressanone, Conversano, Civitavecchia, Salerno, Oderzo, Cassano Magnago, Dossobuono, Brescia, Ariosto Ferrara, Estense Ferrara e Teramo. Da definire le modalità relative alla retrocessioni. In chiave scudetto, invece, l’accesso ai playoff sarà garantito alle prime quattro della classe. Confermata la semifinale tricolore, che in un primo momento era stata cancellata: essa si svolgerà su due gare, andata e ritorno. «È vero che i chilometri da fare saranno meno - evidenzia il tecnico casalgrandese Yassine Lassouli - Tuttavia, dal punto di vista agonistico, penso che una serie A con 14 squadre sarebbe stata ancora più avvincente e motivante. In ogni caso il nostro gruppo sarà pronto a farsi valere, indipendentemente dalla formula del torneo. Sono inoltre felice per la sopravvivenza della semifinale scudetto, essenziale per dare ulteriori spunti d’interesse agli equilibri dell’alta classifica».

A2 maschile. Pizzikotto Rubiera nel gruppo C, quello più numeroso: le rivali dei biancorossoblù saranno Parma, Nonantola, Faenza, Carrara, Ambra Poggio a Caiano, Poggibonsese, Massa Marittima, Bastia Umbra, Chiaravalle, Camerano e Monteprandone. Le prime due classificate faranno i playoff, con le meglio piazzate degli altri 4 gironi. Si avrà così una finale a otto, che assegnerà una sola promozione. Quanto alla parte bassa della graduatoria, il regolamento è ancora da scrivere. In ogni caso, con la riforma dei campionati, per centrare la salvezza bisognerà senz’altro piazzarsi tra le prime 6 del girone. «Poteva andare peggio - spiega Antonio Cremaschi, presidente della Pallamano Rubiera - Abbiamo scongiurato le tre trasferte in Sardegna, che per noi sarebbero state quasi impossibili sotto l’aspetto finanziario. Per il resto, il cammino verso la promozione è in salita: per ripristinare una massima serie a girone unico, credo proprio che la Figh non potesse fare altrimenti. Ora, attendiamo un quadro più chiaro sulle norme per la retrocessione».

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