Quasi trecento spettatori per Cassani e Domenicali
di Alessandro Zelioli
Un successo la serata ai Chiostri con il ct del ciclismo e l’ex team principal Ferrari Il prossimo appuntamento è fissato il 10 luglio con i grandi campioni del volley
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REGGIO EMILIA. Erano circa 300, tra appassionati e curiosi, coloro che hanno partecipato al primo dei tre appuntamenti con lo sport, organizzati dalla Fondazione dello Sport, presieduta da Leo Melli in sinergia con la Fondazione Palazzo Magnani, rappresentata dal neo presidente, Davide Zanichelli. Lunedì sera i Chiostri di San Pietro hanno fatto da cornice all’incontro con il Ct della Nazionale di ciclismo, Davide Cassani e con l’ex Team Principal Ferrari Formula 1, Stefano Domenicali chiamati a parlare “dell’Arte di saper decidere”, ouverture di questo miniciclo di incontri denominato “Riflessioni a tempo di sport”. A moderare la serata, il giornalista sportivo Lorenzo Dallari, ex vicepresidente di Sky che proprio lunedì ha presentato anche il suo ultimo annuario sulla stagione appena conclusa del Volley Maschile italiano. Dopo i saluti dei Presidenti delle due fondazioni che, assieme al Comune di Reggio, hanno inserito questi incontri all’interno del palinsesto di Restate 2017, sdoganando di fatto per la prima volta lo sport in un programma storicamente riservato alla cultura in senso stretto, gli ospiti, hanno iniziato a chiacchierare a ruota libera davanti al pubblico tra i quali sedevano i ciclisti della Cooperatori Reggio e i campioni Under 16 dl Città del Tricolore di Hockey su prato. Ciclismo e automobilismo, sport diversi ma nei quali, soprattutto per i ruoli dei due ospiti, richiedono comunque obblighi decisionali, spesso dolorosi. «Sono il Commissario Tecnico - ha detto Cassani - e sento la responsabilità di un intero movimento. Sono responsabile di tutte le federazioni del ciclismo e quindi, avendo spesso a che fare con ragazzini, mi capita di pensare che devo gestire il loro futuro ed i loro sogni. Sogni che avevo anche io quando a 8 anni mi innamorai del ciclismo, riuscendo col sacrificio, a realizzarlo. Ma scegliere è doloroso. Più facile è quando devi far entrare uno in squadra. Lasciare fuori qualcuno, costa fatica. Ma il ruolo impone di farlo e io, che sentivo di essere pronto a fare il Ct, lo faccio. Ma sempre pensando ad una logica di squadra«. «Ricoprire un ruolo apicale - ha incalzato Domenicali - comporta decisioni. Tutti si aspettano da te di avere la risposta ai loro quesiti. E le decisioni, comunque sia, sono criticabili. Ma devi farlo, senza pensare all’oggi, ma guardando al futuro. La visione che deve avere chi come me, ha la responsabilità di una squadra corse - come quando era in Ferrari - o una azienda con 1500 dipendenti, deve essere necessariamente improntata al futuro. Senza il minimo dubbio che andrà male». La chiacchierata si è poi conclusa con un arrivederci al 10 luglio, quando sempre ai Chiostri saranno ospitati i campioni del Volley, Maurizia Cacciatori, Emanuele Binarelli, Paolo Tofoli, Alberto Cisolla e Luca Cantagalli e poi al gran finale del 17 luglio, quando in Piazza della Vittoria ci saranno Dan Peterson, Nicolò Melli e Cecilia Zandalasini a parlare di Basket.
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