«Il Pordenone mi cerca, ma se potessi restare sarei molto contento»
di Juri Panciroli
Il difensore Paolo Rozzio dopo l'ottima stagione è uno degli uomini con più richieste sul mercato
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REGGIO EMILIA. «Sono recuperato. Dopo l’operazione al menisco tutto è andato bene». Paolo Rozzio dopo la fisioterapia al Medical Center dove avevano provato a rimetterlo in sesto per la semifinale playoff, si sente perfettamente a posto e pronto ad iniziare una nuova stagione.
«Dopo la sconfitta di Firenze mi sono fermato in città un’altra settimana per terminare la riabilitazione ed ora sono a casa dove continuo ad allenarmi per essere pronto al ritiro del 16 a Villa Minozzo, dove l’anno scorso non ero presente poiché arrivato ad agosto».
Sul centrale difensivo Paolo Rozzio è però piombato il Pordenone dell’ex tecnico Colucci. «So del loro interesse ma qua sono stato molto bene, è una piazza importante tra tifosi calorosi, sostegno e affetto, e se ci fossero i presupposti per rimanere sarei felice. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni quando parlerò col nuovo ds Magalini».
Troverà altri volti nuovi al rientro. «Un presidente e proprietario di una società ha il diritto di fare ciò che vuole e, se ha fatto queste scelte significa che ha qualcosa di importante in mente per il bene della squadra. Magari possiamo discutere su certe tempistiche in cui sono avvenuti gli allontanamenti ma, ripeto, è un suo diritto cercare di migliorare le cose in una squadra già importante nella quale spero di rimanere».
Squadra che ha sfiorato comunque l’impresa a metà giugno. «A quel punto ci credevamo. È vero che il campionato non è stato un granché ma ai playoff con un pizzico di fortuna si poteva arrivare in finale: l’Alessandria ha vinto con due tiri in porta mentre per noi una traversa e un rigore negato».
Il suo primo anno a Reggio come lo ricorderà?
«Positivo: sul campo penso d’aver fatto bene ma anche a livello ambientale sono rimasto contento perché, dopo un’accoglienza strana dove si pensava che fossi arrivato per rubare il posto a Spanò e Sabotic, mentre ero venuto per giocarmi il posto com’era logico, mi ha fatto piacere l’attaccamento dei tifosi alla fine quando ero fuori».
È contento di ritrovare mister Menichini?
«Avendolo avuto anche a Pisa so che crede in me e se hanno deciso di ripartire con lui vuol dire che le ambizioni sono ancora alte».
Come si riparte dopo una stagione così stressante?
«Intanto si stacca la spina in vacanza, perché serve, poi si deve riprendere dalla determinazione vista nei playoff, che è stato decisamente il nostro periodo migliore».
Diversi colleghi hanno mercato. Secondo lei dove va migliorata questa squadra?
«Naturalmente ci sono persone addette a queste valutazioni, ma più siamo del vecchio blocco e meglio è. Durante il campionato abbiamo fatto fatica a segnare, ma con l’apporto di tutti siamo arrivati fino in semifinale. È una rosa abbastanza completa che non ha bisogno di tanti ritocchi».
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