Gazzetta di Reggio

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La Folgore si aggiudica il bomber Barozzi 

di Nicolò Rinaldi
La Folgore si aggiudica il bomber Barozzi 

Calcio, fascia d’attacco stellare per l’ambizioso club rubierese che si propone fra i top d’Eccellenza

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RUBIERA. La Folgore Rubiera si appresta a recitare un ruolo di primissimo piano in Eccellenza: non a caso, il team si sta dotando di una fase di attacco a dir poco stellare. Il club del presidente Ricchetti si è aggiudicato pure Daniele Barozzi. Nato il 24 ottobre 1987, il titolato bomber ha vestito le casacche di Scandianese, Montecavolo e Carpineti siglando qualcosa come 200 gol in carriera. Lo scorso anno, a Carpineti, Barozzi ha realizzato ben 23 gol: una cifra che lo ha reso vice capocannoniere del girone A.

«Portare Barozzi a Rubiera è stato difficile, perchè le richieste non gli mancavano - commenta Fabrizio Tagliavini, ds della Folgore -. Ora, la sua scelta ci riempie di ulteriore entusiasmo: con lui, ci avviamo ad avere un reparto offensivo di grandissimo spessore. Per capirlo, basta menzionare i suoi colleghi di reparto: capitan Greco, Hoxha, Luca Ferrari e il promettente Dabre».

«In questa occasione, permettetemi di dedicare un pensiero alla formazione del mio paese - afferma invece Barozzi -. Col Carpineti ho svolto un percorso lungo e indimenticabile, che ci ha portati dalla Prima Categoria fino alla salvezza in Eccellenza. La mancata iscrizione fa quasi rabbia, ma è ormai tempo di guardare avanti: adesso sono carico a mille per questa nuova esperienza alla Folgore. Quando vieni contattato da un sodalizio ben strutturato come quello rubierese, è impossibile dire di no: inoltre la squadra può nutrire solide ambizioni di alta classifica, e ha un gruppo di giocatori che sono innanzitutto delle grandi persone».

Non mancano parole rassicuranti sulle condizioni fisiche: «Ad aprile ho riportato uno stiramento al collaterale del ginocchio. Il problema però è quasi sparito, e sono certo che già ad agosto sarò al 100%».

Chi prospetta un possibile dualismo con Sasà Greco sbaglia: «Magari avessi avuto una carriera come la sua - esclama Barozzi -. Giocare al fianco di Sasà è un onore: lui è senza dubbio tra quei giocatori che contribuiscono a infondere coraggio e autostima all'intera squadra. Inoltre, sarei davvero lieto di lavorare con Vacondio: l'ufficialità al riguardo si avrà soltanto tra qualche giorno, ma spero davvero che il mister possa restare alla guida del team».

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