Il Gatta vola ai quarti Il Trinità già fuori spera solo nel ricorso
di Nicolò Rinaldi
Grazie alla terza vittoria Fava e compagni vanno avanti I canossani matematicamente esclusi dalla competizione
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TRINITÀ . Giornata da ricordare per il Gatta: ieri la formazione di Luca Bianchi ha ottenuto la terza vittoria in questo Torneo della Montagna, garantendosi così in modo matematico l'accesso ai quarti di finale. D’altro canto, il Trinità deve momentaneamente abbandonare ogni speranza di passare il turno: la formazione guidata da Montanari e Gilioli potrebbe tuttavia rientrare in gioco, se il ricorso presentato dal club canossiano per la gara con il Vettus dovesse essere accolto.
Andando con ordine, il Gatta ha prevalso facendo valere l'indubbio potenziale del proprio organico: ancora una volta, Fava e soci hanno dato prova di avere un impianto di squadra solido e davvero convincente.
Ad ogni modo, le dimensioni del risultato finale ammoniscono fin troppo un generosissimo Trinità: i padroni di casa hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, e in parecchie occasioni hanno saputo costruire ben più di un grattacapo ai titolati avversari.
Ai canossiani è anche mancato un pizzico di fortuna in più, che ha impedito al Trinità di trovare almeno una volta la via del gol. Quanto ai cenni di cronaca, al 10’ del primo tempo ottimo tiro di Zampineti da posizione ravvicinata: Francia è attento e spedisce in angolo. Al 15’, la difesa di casa ferma Bertuccelli in piena area: il Gatta chiede il rigore, ma l'arbitro lascia proseguire senza alcuna esitazione.
Esito ben differente dieci minuti più tardi, quando si registra un contatto tra Bertuccelli e Concina nell'area del Trinità: l'arbitro concede la massima punizione agli ospiti tra le proteste degli avversari, e dal dischetto Malivojevic si rivela impeccabile. Nonostante questa ferita, il Trinità non è affatto domo: al 35’ Musi sferra un'autentica bordata che fa tremare il Gatta, con palla che va a stamparsi sul palo.
Nella ripresa, al 20’ Pessagno pareggia i conti con un astuto colpo di testa: l'1-1 è però solo virtuale, perchè il direttore di gara annulla ravvisando un fuorigioco. Al 25’ è invece il Gatta a trovare il raddoppio: tutto parte dalla conclusione dal limite di Bertuccelli, che trova l'efficace deviazione di Patchouo all'altezza del dischetto del rigore.
A questo punto, la partita si fa sempre più vivace: il Gatta contiene le sfuriate del Trinità, e nel contempo ha anche modo di continuare a proiettarsi in avanti. Al 35' gran gol di Diletto, ma ancora una volta l'arbitro nega ai padroni di casa la gioia del gol: una nuova segnalazione di fuorigioco rende tutto vano. Sul finale, con il Gatta in doppio vantaggio, Malivojevic innesca due contropiedi decisamente pericolosi: la difesa avversaria regge però bene, e il punteggio non cambia. Il Trinità insiste, e tenta di riaprire la partita fino agli istanti conclusivi: al 41’ Bonilauri ha l'opportunità di trasformare un rigore in movimento, ma la sua conclusione termina clamorosamente fuori decretando di fatto la fine dell'incontro.
Andando con ordine, il Gatta ha prevalso facendo valere l'indubbio potenziale del proprio organico: ancora una volta, Fava e soci hanno dato prova di avere un impianto di squadra solido e davvero convincente.
Ad ogni modo, le dimensioni del risultato finale ammoniscono fin troppo un generosissimo Trinità: i padroni di casa hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, e in parecchie occasioni hanno saputo costruire ben più di un grattacapo ai titolati avversari.
Ai canossiani è anche mancato un pizzico di fortuna in più, che ha impedito al Trinità di trovare almeno una volta la via del gol. Quanto ai cenni di cronaca, al 10’ del primo tempo ottimo tiro di Zampineti da posizione ravvicinata: Francia è attento e spedisce in angolo. Al 15’, la difesa di casa ferma Bertuccelli in piena area: il Gatta chiede il rigore, ma l'arbitro lascia proseguire senza alcuna esitazione.
Esito ben differente dieci minuti più tardi, quando si registra un contatto tra Bertuccelli e Concina nell'area del Trinità: l'arbitro concede la massima punizione agli ospiti tra le proteste degli avversari, e dal dischetto Malivojevic si rivela impeccabile. Nonostante questa ferita, il Trinità non è affatto domo: al 35’ Musi sferra un'autentica bordata che fa tremare il Gatta, con palla che va a stamparsi sul palo.
Nella ripresa, al 20’ Pessagno pareggia i conti con un astuto colpo di testa: l'1-1 è però solo virtuale, perchè il direttore di gara annulla ravvisando un fuorigioco. Al 25’ è invece il Gatta a trovare il raddoppio: tutto parte dalla conclusione dal limite di Bertuccelli, che trova l'efficace deviazione di Patchouo all'altezza del dischetto del rigore.
A questo punto, la partita si fa sempre più vivace: il Gatta contiene le sfuriate del Trinità, e nel contempo ha anche modo di continuare a proiettarsi in avanti. Al 35' gran gol di Diletto, ma ancora una volta l'arbitro nega ai padroni di casa la gioia del gol: una nuova segnalazione di fuorigioco rende tutto vano. Sul finale, con il Gatta in doppio vantaggio, Malivojevic innesca due contropiedi decisamente pericolosi: la difesa avversaria regge però bene, e il punteggio non cambia. Il Trinità insiste, e tenta di riaprire la partita fino agli istanti conclusivi: al 41’ Bonilauri ha l'opportunità di trasformare un rigore in movimento, ma la sua conclusione termina clamorosamente fuori decretando di fatto la fine dell'incontro.
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