«La mia priorità è rimanere a Reggio»
di Juri Panciroli
Guidone vedrà la società per parlare di rinnovo o adeguamento del contratto
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REGGIO EMILIA. «Giovedì ci sarà l’incontro tra il mio procuratore e la società per capire la mia situazione, visto che non ho ancora parlato col nuovo ds Magalini, e per parlare eventualmente di rinnovo o adeguamento economico ma la mia intenzione era ed è quella di rimanere a Reggio perché sono stato bene quindi spero siano disposti a venirmi incontro e sono molto ottimista». Per l’attaccante Marco Guidone la Reggiana resta la prima scelta anche se negli ultimi giorni sempre più squadre che puntano al vertice della classifica nel prossimo campionato di serie C gli hanno messo gli occhi addosso. «Avranno apprezzato il mio lavoro, specie nell’ultima parte di stagione dove ho fatto abbastanza bene, quindi ci sta che anche a 31 anni un attaccante, che dimostra maturità, possa essere ambito da tante piazze».
Padova e Pordenone puntano forte su di lei.
«So di questi interessamenti perché il procuratore mi ha avvisato, ma io non ho mai parlato con altre società perché sono di proprietà della Reggiana, non so a che punto siano queste trattative ma soprattutto aspetto di capire cosa vuol fare la Reggiana perché io vorrei restare».
I tifosi sperano di trovarla a Villa Minozzo.
«Possono stare tranquilli perchè ci sarò, sperando di trovare anche un po’ di fresco oltre al calore dei tifosi».
Perché spera di restare alla Reggiana?
«Ho apprezzato tanti messaggi dei tifosi e mi sembra di capire che la società mi ritiene incedibile e crede in me quindi sarei onorato di rimanere e sono ottimista per giovedì».
Partendo davanti nelle gerarchie dell’attacco?
«Non mi sono mai sentito riserva di nessuno, forse sulla carta, ma il posto da titolare va guadagnato durante la settimana. Non chiedo garanzie del genere anzi, conoscendo già l’ambiente, so già come muovermi per migliorarmi sotto ogni aspetto».
Pochi movimenti in via Mogadiscio: è un buon segnale?
«È giusto confermare gran parte del gruppo perché, tra alti e bassi, siamo arrivati ad un passo dalla finale. È normale che possa arrivare qualche innesto in vista della nuova stagione, ma l’ossatura di partenza deve esser la stessa per iniziare a lavorare da subito con una rosa che già si conosce a differenza di quanto avvenuto l’anno scorso dove molti giocatori erano nuovi e arrivarono a Reggio dopo il ritiro estivo».
Padova e Pordenone puntano forte su di lei.
«So di questi interessamenti perché il procuratore mi ha avvisato, ma io non ho mai parlato con altre società perché sono di proprietà della Reggiana, non so a che punto siano queste trattative ma soprattutto aspetto di capire cosa vuol fare la Reggiana perché io vorrei restare».
I tifosi sperano di trovarla a Villa Minozzo.
«Possono stare tranquilli perchè ci sarò, sperando di trovare anche un po’ di fresco oltre al calore dei tifosi».
Perché spera di restare alla Reggiana?
«Ho apprezzato tanti messaggi dei tifosi e mi sembra di capire che la società mi ritiene incedibile e crede in me quindi sarei onorato di rimanere e sono ottimista per giovedì».
Partendo davanti nelle gerarchie dell’attacco?
«Non mi sono mai sentito riserva di nessuno, forse sulla carta, ma il posto da titolare va guadagnato durante la settimana. Non chiedo garanzie del genere anzi, conoscendo già l’ambiente, so già come muovermi per migliorarmi sotto ogni aspetto».
Pochi movimenti in via Mogadiscio: è un buon segnale?
«È giusto confermare gran parte del gruppo perché, tra alti e bassi, siamo arrivati ad un passo dalla finale. È normale che possa arrivare qualche innesto in vista della nuova stagione, ma l’ossatura di partenza deve esser la stessa per iniziare a lavorare da subito con una rosa che già si conosce a differenza di quanto avvenuto l’anno scorso dove molti giocatori erano nuovi e arrivarono a Reggio dopo il ritiro estivo».
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