Alla Reggiana ancora tanti ruoli scoperti
di Andrea Munari
Dai nomi interni alla società è sparito Stefano Compagni come vice presidente e non c’è traccia del nuovo consiglio
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Ieri doveva essere il giorno in cui veniva strutturata ufficialmente la Reggiana di Mike Piazza, con la società che sul proprio sito internet comunicava da tempo che sarebbe stato definito il nuovo “organigramma”, per andare a coprire tutti i ruoli lasciati scoperti dopo gli allontanamenti del mese di giugno. Ruoli che dovevano essere per forza di cose sostituiti.
La scelta della società è stata quella di non inserire nuove figure, ma di puntare tutto su coloro che erano “sopravvissuti” ai tagli del mese scorso, riducendo così i costi per la struttura societaria.
Quello che stupisce però è la completa assenza di Stefano Compagni e degli altri soci reggiani dal nuovo organigramma societario. Da ieri, infatti, non c’è più il vice presidente, ruolo che fin dall’arrivo di Mike Piazza a Reggio era stato proprio ricoperto da Stefano Compagni poiché era il volto principale dell’espressione reggiana della società e, per mantenere un forte radicamento sul territorio. Inoltre, lo stesso Compagni fino alla passata stagione era anche rappresentate di Lega e inserito nel gruppo di lavoro che si doveva occupare della riforma dei campionati. Al momento però non è ancora chiaro se sarà ancora lui a rappresentare la Reggiana negli uffici di Firenze oppure si sceglierà di affidare il ruolo a qualcun altro.
Così com’è sparito il nome di Stefano Compagni, non c’è traccia nemmeno di quelli di Guido Tamelli, Gianni Perin e Nunzio Annovi. Gianfranco Medici, invece, pur non facendo mai mancare il proprio sostegno alla causa granata, ha sempre preferito rimanere in disparte e non sotto alla luce dei riflettori. Tamelli da due stagioni ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato del club, ruolo che potrebbe però essere assunto direttamente da Mike Piazza o da Alberto Calì, l’uomo arrivato a Reggio nel mese di giugno con il compito di “tagliare le teste” che erano in esubero. La scelta di lasciare al momento scoperti questi ruoli può essere dovuta alla volontà di dare la possibilità ad eventuali nuovi soci di inserire degli uomini di propria fiducia in società.
Ora è attesa nelle prossime settimane l’assemblea in cui verrà definito tutto il nuovo consiglio di amministrazione, poiché anche questo è completamente sparito dal sito ufficiale della società. Consiglio che vedrà l’ingresso di nuove figure legate a Mike Piazza che, dopo la ricapitalizzazione avvenuta nel mese di maggio con l’acquisizione dell’85% delle quote della Reggiana, vedrà aumentare ancora di più il proprio potere decisionale sulle vicende della società.
La scelta della società è stata quella di non inserire nuove figure, ma di puntare tutto su coloro che erano “sopravvissuti” ai tagli del mese scorso, riducendo così i costi per la struttura societaria.
Quello che stupisce però è la completa assenza di Stefano Compagni e degli altri soci reggiani dal nuovo organigramma societario. Da ieri, infatti, non c’è più il vice presidente, ruolo che fin dall’arrivo di Mike Piazza a Reggio era stato proprio ricoperto da Stefano Compagni poiché era il volto principale dell’espressione reggiana della società e, per mantenere un forte radicamento sul territorio. Inoltre, lo stesso Compagni fino alla passata stagione era anche rappresentate di Lega e inserito nel gruppo di lavoro che si doveva occupare della riforma dei campionati. Al momento però non è ancora chiaro se sarà ancora lui a rappresentare la Reggiana negli uffici di Firenze oppure si sceglierà di affidare il ruolo a qualcun altro.
Così com’è sparito il nome di Stefano Compagni, non c’è traccia nemmeno di quelli di Guido Tamelli, Gianni Perin e Nunzio Annovi. Gianfranco Medici, invece, pur non facendo mai mancare il proprio sostegno alla causa granata, ha sempre preferito rimanere in disparte e non sotto alla luce dei riflettori. Tamelli da due stagioni ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato del club, ruolo che potrebbe però essere assunto direttamente da Mike Piazza o da Alberto Calì, l’uomo arrivato a Reggio nel mese di giugno con il compito di “tagliare le teste” che erano in esubero. La scelta di lasciare al momento scoperti questi ruoli può essere dovuta alla volontà di dare la possibilità ad eventuali nuovi soci di inserire degli uomini di propria fiducia in società.
Ora è attesa nelle prossime settimane l’assemblea in cui verrà definito tutto il nuovo consiglio di amministrazione, poiché anche questo è completamente sparito dal sito ufficiale della società. Consiglio che vedrà l’ingresso di nuove figure legate a Mike Piazza che, dopo la ricapitalizzazione avvenuta nel mese di maggio con l’acquisizione dell’85% delle quote della Reggiana, vedrà aumentare ancora di più il proprio potere decisionale sulle vicende della società.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google