Caserta è esclusa Cremona spera nel ripescaggio
La Juve Caserta è fuori dal campionato di serie A di basket, almeno per ora. Ieri il consiglio federale ha sancito la non ammissione della società casertana, che però ha già annunciato la volontà di...
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La Juve Caserta è fuori dal campionato di serie A di basket, almeno per ora. Ieri il consiglio federale ha sancito la non ammissione della società casertana, che però ha già annunciato la volontà di fare ricorso e di mettere tutto in mano agli avvocati sino all’ultima possibilità, a costo di bloccare l’avvio del campionato con le sue ingiunzioni.
Ieri il consiglio della Fip ha deliberato l’esclusione citando come elemento decisivo il parere negativo della Com.Te.C, la commissione che ha il compito di analizzare la situazione societaria e patrimoniale delle società della pallacanestro italiana ad alto livello. L’opinione contraria della Com.Te.C è figlia di due elementi: «la società non ha ottemperato al ripianamento del parametro ricavi/indebitamento/patrimonio netto al 31 marzo 2017 e non ha dimostrato di aver adempiuto ad ogni obbligazione nei confronti dei propri tesserati compresi i lodi FIBA», spiega la nota della Fip. Il ripianamento è una complicata questione tecnica di equilibri economici, usato come una delle principali garanzie di stabilità per le società sportive. Il lodo Fiba è invece quello aperto dall’ala americana Bobby Jones per il mancato pagamento di una parte del suo contratto. La Fiba stessa ha riconosciuto le ragioni di Jones e inserito Caserta nell’elenco delle società col mercato bloccato sino alla risoluzione del contenzioso.
E adesso? Il proprietario Iavazzi ha annunciato il ricorso legale. Se l’esclusione venisse confermata, la prima ripescata sarebbe Cremona. (adr.ar.)
Ieri il consiglio della Fip ha deliberato l’esclusione citando come elemento decisivo il parere negativo della Com.Te.C, la commissione che ha il compito di analizzare la situazione societaria e patrimoniale delle società della pallacanestro italiana ad alto livello. L’opinione contraria della Com.Te.C è figlia di due elementi: «la società non ha ottemperato al ripianamento del parametro ricavi/indebitamento/patrimonio netto al 31 marzo 2017 e non ha dimostrato di aver adempiuto ad ogni obbligazione nei confronti dei propri tesserati compresi i lodi FIBA», spiega la nota della Fip. Il ripianamento è una complicata questione tecnica di equilibri economici, usato come una delle principali garanzie di stabilità per le società sportive. Il lodo Fiba è invece quello aperto dall’ala americana Bobby Jones per il mancato pagamento di una parte del suo contratto. La Fiba stessa ha riconosciuto le ragioni di Jones e inserito Caserta nell’elenco delle società col mercato bloccato sino alla risoluzione del contenzioso.
E adesso? Il proprietario Iavazzi ha annunciato il ricorso legale. Se l’esclusione venisse confermata, la prima ripescata sarebbe Cremona. (adr.ar.)
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