Guidone, il nodo resta l’ingaggio
Il centravanti chiede 100mila euro, la Reggiana ne offre al massimo 80mila
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REGGIO EMILIA. Terza puntata della fiction legata al futuro di Marco Guidone. Oggi, infatti, il procuratore del giocatore e il direttore sportivo granata Giuseppe Magalini si incontreranno per provare a mettere nero su bianco il prolungamento del contratto dell’attaccante comprensivo di ritocco dell’ingaggio che, però, non sarà quello chiesto dal giocatore perché i granata sono disposti ad arrivare fino a 75mila euro, ma non certamente ai 100mila che vorrebbe “Big Drive”. Se il giocatore accetterà la proposta della società, la Reggiana è pronta a fargli firmare il rinnovo, in caso contrario, si valuteranno altre piste con Padova e Pordenone che sono sempre alla finestra e per avere Guidone potrebbero offrire in cambio Altinier o Pietribiasi. Dalla scelta di Guidone si muoverà di conseguenza anche il mercato degli attaccanti che può già contare sui neo arrivati Rosso e Cianci e, per questo motivo, si potrebbe optare su un elemento d’esperienza come Ferrari in uscita dalla formazione dell’”amico” Tacopina, investendo su un giocatore giovane con voglia di mettersi in mostra come Ciurria. Il ds Magalini è al lavoro anche per trovare un esterno sinistro perché, con Pedrelli in partenza in rosa ad oggi c’è il solo Erik Panizzi. Il nome preferito dal direttore sportivo granata è sempre Barlocco, classe ’95 che Magalini conosce bene per averlo avuto ad Alessandria. Il giocatore potrebbe arrivare in prestito soprattutto nel caso in cui i piemontesi riescano a mettere le mani su Agostinone, in uscita dal Lecce. Continua invece a rimanere in attesa la situazione di Ettore Marchi, Daniele Pedrelli, Minel Sabotic e Davide Narduzzo. I primi due stanno aspettando che Reggiana e Gubbio trovino l’accordo economico. Per Sabotic invece è sempre calda la pista Pisa, dove il difensore montenegrino ritroverebbe l’ex dg granata Raffaele Ferrara, Mariano Armonia e Dario Maltese, approdato proprio in Toscana ad inizio mercato. Davide Narduzzo invece partirà perché dopo il buon finale di campionato l’anno scorso vuole giocare da titolare e, altro aspetto fondamentale, è un “over” e occupare uno dei 14 posti concessi con un secondo portiere è un lusso che i granata non possono permettersi.
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