«A Rubiera con Ivano per imparare»
di Luca Cavazzoni
Simone Siligardi spiega la sua scelta di andare alla Folgore come vice di Vacondio
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RUBIERA. Ivano Vacondio ha il suo nuovo vice: Simone Siligardi. Svanita la pista Reggiana Berretti, l’ex tecnico della Bagnolese ha accettato la proposta dell’ambiziosa società biancorossa.
«Mi hanno cercato con insistenza - svela Siligardi - mostrandomi grande stima sia il ds Tagliavini sia Vacondio. Non nascondo che la soluzione Reggiana Berretti mi sarebbe piaciuta parecchio, ma niente è andato in porto. A questo punto, entrare in una piazza del genere ed accanto al mister più esperto che ci sia, può essere per me motivo di crescita e di notevole ampliamento del mio bagaglio di conoscenze. Come lavorerò con Vacondio? Ha bisogno di un uomo di campo e di due occhi in più che non guastano mai».
Conoscere già alcuni giocatori oppure essere stato in passato allenato da Vacondio sono fattori che hanno inciso sulla scelta?
«Sono situazioni che aiutano. L’affetto dimostrato dai giocatori che conosco è stato un altro elemento decisivo. Ho poi ricordi chiari di Vacondio quando giocavo, sono curioso di vedere se in lui è cambiato qualcosa oppure no».
Ma passare da allenatore a vice-allenatore non è un passo indietro?
«Qualcuno potrebbe pensarlo, a livello tecnico probabilmente lo è. Ma bisogna considerarlo spunto di crescita, in fin dei conti ho 37 anni e ancora tantissimo da imparare anche se per quattro anni ho guidato la Bagnolese che è la squadra più blasonata d’Eccellenza. La Folgore Rubiera ha ottime basi, giocatori e staff di qualità con esperienza da vendere».
Lei è l’ennesimo ex Bagnolese che si sposta a Rubiera.
«Faccio poche cose per caso, prima di decidere mi sono confrontato un paio di volte con Manfredini. Il suo parere è che per me fosse una bella occasione, quindi questo mi basta. Mi sono sempre trovato bene, con lui, con Caffarri, con Ferretti e con la Bagnolese intera. Mi piace pensare che siano contenti per me, se Vacondio e Ferretti non hanno mai calcisticamente legato è un fatto loro e del quale io non c’entro nulla».
Sta già immaginando il suo ritorno a Bagnolo da avversario?
«Solo al pensiero mi viene la pelle d’oca, ho la Bagnolese nel cuore e lì ci starà per sempre. Per me sarà una giornata speciale - ammette il nuovo vice allenatore della Folgore Rubiera - anche se vorrò batterla».
«Mi hanno cercato con insistenza - svela Siligardi - mostrandomi grande stima sia il ds Tagliavini sia Vacondio. Non nascondo che la soluzione Reggiana Berretti mi sarebbe piaciuta parecchio, ma niente è andato in porto. A questo punto, entrare in una piazza del genere ed accanto al mister più esperto che ci sia, può essere per me motivo di crescita e di notevole ampliamento del mio bagaglio di conoscenze. Come lavorerò con Vacondio? Ha bisogno di un uomo di campo e di due occhi in più che non guastano mai».
Conoscere già alcuni giocatori oppure essere stato in passato allenato da Vacondio sono fattori che hanno inciso sulla scelta?
«Sono situazioni che aiutano. L’affetto dimostrato dai giocatori che conosco è stato un altro elemento decisivo. Ho poi ricordi chiari di Vacondio quando giocavo, sono curioso di vedere se in lui è cambiato qualcosa oppure no».
Ma passare da allenatore a vice-allenatore non è un passo indietro?
«Qualcuno potrebbe pensarlo, a livello tecnico probabilmente lo è. Ma bisogna considerarlo spunto di crescita, in fin dei conti ho 37 anni e ancora tantissimo da imparare anche se per quattro anni ho guidato la Bagnolese che è la squadra più blasonata d’Eccellenza. La Folgore Rubiera ha ottime basi, giocatori e staff di qualità con esperienza da vendere».
Lei è l’ennesimo ex Bagnolese che si sposta a Rubiera.
«Faccio poche cose per caso, prima di decidere mi sono confrontato un paio di volte con Manfredini. Il suo parere è che per me fosse una bella occasione, quindi questo mi basta. Mi sono sempre trovato bene, con lui, con Caffarri, con Ferretti e con la Bagnolese intera. Mi piace pensare che siano contenti per me, se Vacondio e Ferretti non hanno mai calcisticamente legato è un fatto loro e del quale io non c’entro nulla».
Sta già immaginando il suo ritorno a Bagnolo da avversario?
«Solo al pensiero mi viene la pelle d’oca, ho la Bagnolese nel cuore e lì ci starà per sempre. Per me sarà una giornata speciale - ammette il nuovo vice allenatore della Folgore Rubiera - anche se vorrò batterla».
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